martedì 15 settembre 2026

Quel che resta di Brigitte

 


mareggiata di ricordi bb

All’asta. Il 21 settembre vanno all’incanto a Parigi i cimeli dell’attrice. Oggetti personali, diamanti e occhiali. Soffia un vento di nostalgia, bellezza, gioventù

Laura Leonelli
Il Sole 24ore, 13 settembre 2026

Andrebbe sfogliato ascoltando La Madrague, leggerissima canzone che celebra la fine dell’estate su una spiaggia ormai deserta, forse a Saint-Tropez, quando il mistral non ha più vele da gonfiare e il sole non brucia più la pelle delle ragazze al primo topless. Andrebbe sfogliato così, sentendo l’odore degli anni 60 e 70 in Costa Azzurra, il catalogo Brigitte Bardot. La vente, asta di nostalgia incendiaria che Millon presenta il prossimo 21 settembre a Parigi, alle ore 11 nella sala 9 di Drouot. E B.B., “Bibi” per noi e “Bebè” oltralpe, è tutta lei a partire da una copertina a quadretti bianchi e azzurri, finta infantile e finta innocente, che raccoglie per l’ultima volta insieme 285 oggetti provenienti dalle tre case della diva, due a Saint-Tropez, La Madrague appunto come il titolo di una delle sue canzoni più famose, La Garrigue, più segreta e inaccessibile rispetto alla celebre dimora di pescatori acquistata nel 1958, e un classico appartamento parigino nella borghesissima rue de la Tour.

Tra le oltre centoquaranta pagine del catalogo, quasi un diario, splendono disegni, arredi, abiti, dalle camice da notte, vedi guardaroba di “nuisette” in seta rosa cipria, ai tailleur nero-lutto a sostegno della causa animalista, quindi i celebri occhiali a oblò, La sphinge de Brigitte firmata da Léonor Fini, qualche rosario, molti crocefissi, un set di cuscini con ricami Kamasutra, un anello Meller con diamante da 3,6 carati, una coppia di tende a perline, e anche lì dobbiamo immaginare il suono di una cascata che ondeggia accarezzando il corpo della Bardot.

Quarant’anni fa, nel 1987, Millon aveva organizzato la prima e leggendaria asta del mondo B.B., e allora Brigitte, che aveva abbandonato il cinema nel 1972 all’alba dei suoi splendidi trentotto anni, aveva salutato lo straordinario successo della vendita dicendo, testualmente, che se aveva donato la sua giovinezza e la sua bellezza agli uomini, ora offriva saggezza, esperienza, “il meglio di me stessa”, agli animali.

Alla Fondation Brigitte Bardot, ancora oggi attivissima, e alle sue battaglie saranno dedicati giustamente anche i proventi della prossima vendita. Ma in verità sono ad altre battaglie che vogliamo tornare guardando questi cimeli, con stime base dai dieci ai diecimila euro, e la B.B. che ricordiamo – e vorremmo possedere, vedi lotto 220, servizio di piatti da otto in ceramica rosso fuoco, prezzo di partenza 30-50 euro – è quella che danzava a piedi nudi davanti a Jean-Louis Trintignant, amante straziato dalla gelosia (ma che sciocco, Brigitte/Juliette lo amava!) nel film Et Dieu…créa la femme, di Roger Vadim del 1956, oppure ne Le Mépris di Jean-Luc Godard, quando la nostra, cerbiatta tra le lenzuola, chiedeva a un estasiato Michel Piccoli: “tu les trouves jolies, mes fesses?”. Quella Bardot lì, che Simone de Beauvoir elesse regina dell’emancipazione femminile, sono anche le sue scarpette da ballo Repetto, a partire da 300 euro per due paia, o un bracelet à breloques, in oro giallo da 800 euro in su (tra i pendagli un cuore, una gabbia, una mano, una medaglia di Sainte Brigitte, due chitarre), e ancora, appunto, le due chitarre, classica e da flamenco, che l’attrice amava suonare tra amici, come i Gipsy Kings. “La nostra fata”, così Chico Bouchikhi salutava l’attrice, e di presenze “fatate”, forse a sorpresa, la vendita è ricchissima, pensando per esempio al lotto 68, una classica Olivetti Lettera 22 su cui la Bardot aveva scritto la seconda parte della sua biografia, o una poltrona Emmanuelle, o una collezione di sculture della Vergine in legno dipinto, e sempre B.B. teneva in borsa una Madonnina e quando le cose non andavano per il verso giusto invece di pregare più intensamente rimproverava con asprezza la madre di Nostro Signore.

A questa mareggiata di ricordi, non ultimi i ritratti che amici, fans e artisti le avevano dedicato, Brigitte Bardot aveva dato l’affettuoso nomignolo di “merdouilles”, perfettamente traducibile in italiano. Eppure ognuna di queste innocenti “merdouilles” ci aiuta a mettere da parte la violenza questa sì fecale delle ultime dichiarazioni di B.B.. Non è lei che vogliamo, grazie anche no, noi vogliamo la ragazza con i capelli arruffati dal vento, come cantava ne La Madrague, o quella ancora più ironica e sensuale di Me laisse pas l’aimer, quando inutilmente nel 45 giri del 1964 chiedeva alle amiche di trattenerla dall’ennesimo amore folle. Ecco, lasciateci amare ancora una volta B.B., proprio quella con gli stivali rosso cuoio, taglia 36-37. Per gli interessati è il lotto 61, stima 40-80 euro.


Brigitte Bardot. La venteMillon, 21 settembre, Parigi


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