martedì 22 settembre 2026

Quel seno inopportuno

Couvrez ce sein que je ne saurais voir (Molière, Tartuffe)
Coprite quel seno, che non potrei vedere

Monica Ricci Sargentini
«Posando seminuda svilisce i nostri sacrifici» E le atlete si scagliano contro l’attrice Sweeney
Corriere della Sera, 22 settembre 2026

Sydney Sweeney appare quasi nuda, coperta da palloni e attrezzi sportivi, nella campagna di Novig, piattaforma di pronostici sulle competizioni. Lo spot ha provocato una protesta sui social. «Questo è l’aspetto delle donne nello sport», ha scritto la velocista britannica Amy Hunt pubblicando foto delle proprie gare. Per la ex nuotatrice australiana Ariarne Titmus è uno schiaffo a chi ha dedicato la vita alla disciplina. La ciclista inglese Sophie Capewell ha criticato la rappresentazione sessualizzata delle sportive; l’ex ginnasta Usa Gracie Kramer ha pubblicato un suo video con la scritta «Questo è l’aspetto di una donna nello sport», ripresa da molte altre atlete.

Jacob Fortinsky, fondatore di Novig, ha difeso la campagna ricordando che la piattaforma è riservata ai maggiori di 21 anni. L’attrice ha risposto alle critiche pubblicando foto di sportive che avevano posato nude. È la seconda volta in poco più di un anno che una pubblicità con Sweeney fa scalpore: nel 2025 lo slogan di American Eagle «Sydney Sweeney has great jeans», gioco di parole con genes, «geni», suscitò accuse di alludere all’eugenetica. Ora le atlete contestano l’uso di una bella donna per attirare il pubblico maschile mentre lo sport femminile conquista riconoscimento per i suoi risultati.

«Non stiamo giudicando la libera scelta dell’attrice, stiamo giudicando il potere delle immagini e quelle di questa campagna non hanno nulla a che fare con l’emancipazione» dice Lorella Zanardo, che ha lavorato molto sulla rappresentazione delle donne nei media. L’autrice invita a considerare chi quelle immagini le guarda: «Cosa vedono le bambine mentre camminano? Una ragazza che ha il manico di una racchetta da tennis tra i glutei e due palle da football tra i seni». Per l’autrice, le donne che si tolgono il velo in Iran compiono un atto di emancipazione: «Quel gesto visto in rete spinge altre ragazze a prendere coraggio». In questa campagna, invece, «usare il proprio corpo per eccitare» ripropone uno stereotipo sessuale trito e ritrito.

Sweeney è partner di Novig e possiede una quota della società. Trasformarla in un simbolo da adorare o condannare fa perdere di vista chi costruisce e diffonde quelle immagini. Anche Bigmama mostra il proprio corpo per vendere i rasoi Gillette Venus, in una campagna che parla di orgoglio e libertà. Ma in quel caso le immagini vengono considerate un atto emancipatorio.


https://machiave.blogspot.com/2025/05/coprite-quel-seno.html

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