J. Wolfgang Goethe
Viaggio in Italia (1786-1788)
Traduzione di Lorenza Rega
Rizzoli, Milano 1991
Caserta 16 marzo 1787
Il cavaliere Hamilton, che è sempre qui come inviato d'Inghilterra, dopo aver fatto tanti anni il dilettante d'arte, e dopo aver tanto studiato la natura, ha trovato il colmo del diletto sia in natura che in arte nella persona d'una bella ragazza. Se la tiene in casa ed è un'inglesina di circa vent'anni, veramente bella e ben fatta. Le ha fatto allestire un costume greco che le sta a meraviglia: così vestita ella si scioglie i capelli, prende due o tre scialli, e sa dare tanta varietà ai suoi atteggiamenti, ai suoi gesti, alle sue espressioni, che si finisce col credere veramente di sognare. Quel che tanti artisti sarebbero felici di esprimere, in lei appare compiuto, pieno di vita e di una varietà sorprendente. In piedi, a ginocchi, seduta, sdraiata, seria, triste, maliziosa, sfrenata, contrita, provocante, minacciosa, angosciata, ecc., una posa segue l'altra e deriva dall'altra. Per ogni espressione, ha l'arte di scegliere le pieghe dello scialle, di cambiarle e di far cento diverse acconciature del capo con gli stessi nastri. Il vecchio cavaliere le tiene la candela, ufficio al quale s'è dedicato con tutta l'anima. Egli trova in lei tutte le statue antiche, tutti i bei profili delle monete sicule,e perfino l'Apollo del Belvedere. Certo che il divertimento è unico. Noi lo abbiamo già goduto due sere. Tischbein le farà il ritratto.
HAMILTON, Emma nata Lyon
Celebre avventuriera inglese. Nata a Great Neston (Cheshire) verso il 1761, di umile famiglia, si fece ben presto conoscere per l'affascinante bellezza e per la grazia nel canto e nella danza e in quadri plastici. Divenuta amante di Carlo Greville, membro della Camera dei comuni, questi che viveva in grandi strettezze la cedette [1786] allo zio William Hamilton (v.), ambasciatore inglese a Napoli e onnipotente nella corte borbonica, il quale si mostrò assai generoso verso il nipote. (Treccani)
Nota di Lorenza Rega, pp. 615-616
Emma Lyons Harte Hamilton (1761-1815). Figlia di un fabbro rimasta orfana a due mesi, dopo un'adolescenza e prima giovinezza trascorse nei postriboli, divenne la mogie di Sir William Hamilton (1791) ed in seguito - dopo l'arrivo di Nelson a Napoli (1799) - l'amante di quest'ultimo. Dotata di unm fascino particolare era nota per le attitudes, scene mimate in cui raffigurava personaggi della mitologia e eroine storiche. Fu grande amica della regina Maria Carolina e probabilmente svolse un ruolo di una certa importanza sugli avvenimenti del 1799. Morì in miseria a Calais.
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Il ruolo perverso di Emma Hamilton nel 1799
Sotto l'influenza di Maria Carolina, Emma manipolò emotivamente Nelson, spingendolo a usare la flotta britannica non solo per la guerra ai francesi, ma come braccio armato e implacabile della controrivoluzione borbonica.

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