giovedì 5 marzo 2026

L'invenzione del colore

 

storia di una vita e di una azienda

Penso che L’invenzione del colore di Christian Raimo si collochi idealmente e anche concretamente nella drammatica e illuminante linea della Dismissione di Ermanno Rea (2002) e di Memoriale Corporale di Paolo Volponi (1962 e 1974). È un romanzo sui passaggi e le conseguenze dell’evoluzione industriale e aziendale in Italia e in buona parte dell’Occidente, una persuasiva rappresentazione narrativa della «liturgia dell’industria del Novecento»; un’eredità di alienazione sociale, materiale e mentale, che si esprime attraverso uno stile segnato da frantumi e schegge, mimetico delle ferite aperte e dei reperti «dismessi» del passato boom economico.

L’invenzione del colore rivive la storia della Technicolor italiana (1958-2013), in cui dal 1962 lavorò come chimico il padre dell’io narrante e autore del romanzo. Il filo conduttore è la vita professionale di Raffaele Raimo dagli anni 60 alla morte (2009), che coincide con la vita e la morte della fabbrica stessa. Il libro è perciò prima di tutto un’inchiesta sull’universo del lavoro, sui pregevoli risultati tecnici e artistici di quell’esperienza. In particolare l’invenzione del processo di sviluppo cinematografico Enr che distinse il «colore» di film straordinari quali Apocalypse Now di Francis Ford Coppola e Reds di Warren Beatty, entrambi fotografati da Vittorio Storaro. Poi la crisi del sistema, il vincente «avvento del digitale», il tragico lascito corporale di un’industria che trasmise letali tracce tumorali a molti dei propri operai.

Raimo ha scritto un romanzo importante, dai tanti anfratti e vicoli luminosi e ciechi, vie principali e laterali, come è l’esistenza quotidiana stessa. Dà conto della famiglia di origine e di quelle in ardua costruzione, dell’amore di coppie storicamente diverse nell’Italia trasformata dai decenni. L’amore e il sesso di allora e di ora, la contestazione politica, il mondo dell’università e quello della scuola, la realtà e i sogni, la ricerca esteriore e quella interiore, tra geografie di luoghi e ispirazioni evangeliche. La piccola e la grande storia si intrecciano nella ricostruzione di qualche decennio di indimenticabile cinema e di eccezionali maestranze. Immagini, persone e anime in movimento, alcune adesso migrate verso un altrove che forse è «il paradiso, o qualcosa del genere».

Christian Raimo

L’invenzione del colore

La nave di Teseo,

pagg. 400, € 20

Nessun commento:

Posta un commento