"Oggi la premier sa di non sentirsi così sicura come quattro anni fa. Ed anche se i sondaggi la confortano dandole ancora un forte sostegno popolare, è consapevole che in una gara a due, non più solitaria come nel 2022, e sia pure con un avversario pieno di difficoltà e non in grado di risolverle facilmente, com’è il centrosinistra, qualsiasi risultato è possibile. Specie tra un anno, quando appunto si apriranno le urne. Ma tant’è: e chissà che non sia maggiore il rischio di cambiare le regole, invece di farsi coraggio". Mancanza di coraggio e esposizione crescente al rischio.
Ed ecco ora Ferruccio De Bortoli su Elly Schlein:
"l’idea di una patrimoniale, che sembra affascinare la segretaria del Pd, è di fatto irrealizzabile. La ragione principale è che i grandi capitali, quelli che si vorrebbero colpire, se ne vanno all’istante, se non se ne sono già andati. E i detentori di quelli più piccoli, anche se non toccati dall’eventuale provvedimento, si sentirebbero subito minacciati. Insistere sul tema di una patrimoniale è il modo migliore per perdere le elezioni". Tentazione vana, diversivo peggio che inutile, dannoso.
Ci sarebbe da chiedersi come mai, con tutti i problemi reali e pressanti che ci sono sul tappeto, la politica italiana va a infilarsi in una serie inverosimile di vicoli ciechi. La risposta purtroppo è di una semplicità disarmante. Il pensiero magico permette di puntare su risultati strabilianti senza garantire con questo il successo effettivo alla fine. E allora in una situazione piena di risvolti negativi può sembrare più saggio voltare le spalle alla realtà e scegliere di giocare alla lotteria. Prima o poi il sogno si infrange e tocca a qualche altro ripartire da zero. Mettersi a pensare. Vagliare le scelte. Trovare il coraggio di formulare proposte impopolari ma giuste. Siamo proprio obbligati a sbattere la testa contro il muro prima di sceliere la via del progetto realistico? Non siamo per nulla obbligati. Qualcuno tra gli alti responsabili in seno alle forze politiche oserà dirlo? Si farà coprire di insulti, non troverà tanto ascolto. Avrà se non altro, a futura memoria, la soddisfazione di aver fatto fino in fondo il suo dovere.

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