Italo Calvino
Le città invisibili
Einaudi, Torino 1972
Le città continue. 4. Cecilia
Tu mi rimproveri perché ogni mio racconto ti trasporta nel bel mezzo d'una città senza dirti dello spazio che s'estende tra una città e l'altra: se lo coprano mari, campi di segale, foreste di larici, paludi. Ti risponderò con un racconto.
Per le vie di Cecilia, città illustre, incontrai una volta un capraio che spingeva rasente i muri un armento scampanante.
- Uomo benedetto dal cielo, -
si fermò a chiedermi, sai dirmi il nome della città in cui ci
troviamo?
- Che gli dei t'accompagnino!
- esclamai. - Come puoi non riconoscere la molto illustre città di
Cecilia?
- Compatiscimi, - rispose
quello, - sono un pastore a transumanza. Tocca alle volte a me e alle
capre di traversare città; ma non sappiamo distinguerle. Chiedimi il
nome dei pascoli: li conosco tutti, il Prato tra le Rocce, il Pendio
Verde, l'Erba in Ombra. Le città per me non hanno nome: sono luoghi
senza foglie che separano un pascolo dall'altro, e dove le capre si
spaventano ai crocevia e si sbandano. Io e il cane corriamo per
tenere compatto l'armento.
- Al contrario di te, -
affermai, - io riconosco solo le città e non distinguo ciò che è
fuori. Nei luoghi disabitati ogni pietra e ogni erba si confonde ai
miei occhi con ogni pietra ed erba.
Molti anni sono passati da
allora; io ho conosciuto molte città ancora e ho percorso
continenti. Un giorno camminavo tra angoli di case tutte uguali: mi
ero perso. Chiesi a un passante: - Che gli immortali ti proteggano,
sai dirmi dove ci troviamo?
- A Cecilia, così non fosse!
- mi rispose. - Da tanto camminiamo per le sue vie, io e le capre, e
non s'arriva a uscirne...
Lo
riconobbi, nonostante la lunga barba bianca: era il pastore di quella
volta. Lo seguivano poche capre spelate, che neppure più puzzavano,
tanto erano ridotte pelle e ossa. Brucavano cartaccia nei bidoni dei
rifiuti.
- Non può essere! - gridai. -
Anch'io, non so quando, sono entrato in una città e da allora ho
continuato ad addentrarmi per le sue vie. Ma come ho fatto ad
arrivare dove tu dici, se mi trovavo in un'altra città lontanissima
da Cecilia, e non ne sono ancora uscito?
- I luoghi si sono mescolati, disse il capraio, - Cecilia è dappertutto; qui una volta doveva esserci il Prato della Salvia Bassa. Le mie capre riconoscono le erbe dello spartitraffico.
- I luoghi si sono mescolati, disse il capraio, - Cecilia è dappertutto; qui una volta doveva esserci il Prato della Salvia Bassa. Le mie capre riconoscono le erbe dello spartitraffico.

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