martedì 2 giugno 2026

La chiamavano Lu

Composta in caserma a Nîmes, l8 febbraio, l'8 febbraio 1915, poco proma della rottura con Louise de Coligny (Lou), quando già Apollinaire, perduta ogni speranza ma ancora incatenato al suo amore, medita di partire volontario per il fronte. (Prenderà la decisione dopo il colloquio definitivo con Lou del 28 marzo). La forma risente di un richiamo alla complainte medievale, il lamento accorato di chi subisce un'ingiustizia, una perdita o vive in miseria. Come in Rutebeuf:

Que sont mes amis devenus
Que j'avais de si près tenus
Et tant aimés
Ils ont été trop clairsemés
Je crois le vent les a ôtés
L'amour est morte
Ce sont amis que vent me porte
Et il ventait devant ma porte
Les emporta

A questo si aggiunge per l'occasione lo spunto che dà luogo al gioco di parole in apertura. Il caso vuole che il nomignolo dell'amata, Lou, abbia lo stesso suono della parola lupo (loup). Si parte subito da una identificazione della donna con l'animale feroce che non è tuttavia considerato tale per natura. Ci sono stati lupi fedeli come sono tuttora i cuccioli, sostiene il poeta. A lui è toccato invece il più inumano tra gli esemplari della specie. Subentra allora l'immagine straziante del cuore diventato un giocattolo tra le mani di lei. Non basta, viene chiamato in causa il diavolo, per accentuare il sentimento di una maledizione che assume una dimensione cosmica, fatale. Porti pure via il cuore dell'innamorato e lo depositi, anzi lo trascini, davanti alla dimora della fedifraga. Il resto procede sempre sul filo dell'ironia e del sarcasmo. L'arruolamento è visto come un modo di aderire alla sorte quale che sia. Tanto neppure le guerre sono più quelle (gloriose) di un tempo. 

LA CHIAMAVANO LOU

Ci sono lupi di ogni sorta
Io conosco il più inumano
Il cuor mio il diavolo una volta
Se lo trascini alla sua porta
Come un trastullo ce l'ha in mano.

I lupi un dì eran pecorelle
Fedeli come cuccioloni
E vagheggiando le lor belle donne
Anche i soldati grazie a quelle
Non eran meno giuggioloni.

Ma i tempi sono peggiorati
I lupi sono tigri in genere
E Imperi e Cesari e Soldati
Oggi Vampiri diventati
Non men crudeli son di Venere.

Così Rouveyre mi son deciso
E in groppa al mio destriero op là
Vo a guerreggiar casto e nel viso
Senza pietà e senza un sorriso
Come i guerrieri che Epinal

Vendeva Legni popolari
Che Georgin incise con forza
Dove sono i più bei militari
Quei soldaton Dove le guerre
Dove le guerre d'una volta
(traduzione di Giorgio Caproni)


C’EST LOU QU’ON LA NOMMAIT


Il est des loups de toute sorte
Je connais le plus inhumain
Mon cœur que le diable l’emporte
Et qu’il le dépose à sa porte
N’est plus qu’un jouet dans sa main


Les loups jadis étaient fidèles
Comme sont les petits toutous
Et les soldats amants des belles
Galamment en souvenir d’elles
Ainsi que les loups étaient doux


Mais aujourd’hui les temps sont pires
Les loups sont tigres devenus
Et les Soldats et les Empires
Les Césars devenus Vampires
Sont aussi cruels que Vénus



J’en ai pris mon parti Rouveyre
Et monté sur mon grand cheval
Je vais bientôt partir en guerre
Sans pitié chaste et l’œil sévère
Comme ces guerriers qu’Épinal


Vendait Images populaires
Que Georgin gravait dans le bois
Où sont-ils ces beaux militaires
Soldats passés Où sont les guerres
Où sont les guerres d’autrefois



https://machiave.blogspot.com/2020/03/apollinaire-la-contessina-e-il-lupo.html

https://machiave.blogspot.com/2014/09/apollinaire-lamore-per-lou.html

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