mercoledì 20 maggio 2026

La notte lava la mente

Mario Luzi 

Onore del vero
1957

La notte lava la mente.
Poco dopo si è qui come sai bene,
file d'anime lungo la cornice,
chi pronto al balzo, chi quasi in catene.
Qualcuno sulla pagina del mare
traccia un segno di vita, figge un punto.
Raramente qualche gabbiano appare. 


Viaggio terrestre e celeste di Simone Martini
1994

Aderge al primo oriente
lei, prossimità dell’alba,
un suo tremore palpitante –
vittoria o resa? – non ha
esito né fine
quell’agone,
non supera
avversario
l’avversario in quel celeste affronto.
S'irraggia, irrequietudine,
quella divina insufficienza,
ne trepida, ne brucia
pianeta o astro
la stanza, la dimora.
Vi fabbrica la storia
l’uomo, la sua illusione,
vi cuoce la sua tempra.
Perché niente riposi, niente dorma.


Guizzò una luce d'angelo sotto la volta che non c'era o era la fabbrica di tutta la materia intorno alla sua invisibile architrave. La luce la cercava lui da tempo essendone già invaso in tutti i suoi pensieri e sensi fin sotto le palpebre - e nel viso, raggiava nella mattina piena dove lui era, di transito... Erompe dall'oscuro del suo scrigno di ricordi quell'attimo e quel nimbo o è un'imaginazione del futuro? Amen.

Nessun commento:

Posta un commento