domenica 17 maggio 2026

Violenza cieca a Modena

Estefano Tamburrini 
L'auto a 100 all'ora sui passanti, la fuga, il coltello: un giorno di terrore a Modena
Avvenire, 17 maggio 2026

Otto feriti, di cui tre gravi, portati via dal 118. Almeno uno in pericolo di vita, secondo quanto commentano fonti qualificate. Una di loro, 55enne, ha perso le gambe a causa dell’impatto. È stata portata in elicottero a Bologna, all’Ospedale maggiore. Preoccupano una 53enne e un 69enne ricoverati a Modena. È il risultato di un atto di violenza che si è verificato ieri, alle 16.30 a Modena, in via Emilia Centro, quando una macchina è improvvisamente piombata sui pedoni in transito. «Un fatto anomalo. Era a velocità di autostrada», dicono i testimoni. La vettura, giunta da Largo Garibaldi (lato est della via), si è poi schiantata circa cento metri dopo, contro il negozio “Dallari abbigliamento”. Vetrina frantumata. E una passante schiacciata dall’impatto.
Il conducente, un 31enne, identificato come Salim el Koudri Salim, nato a Seriate, in provincia di Bergamo, residente a Ravarino, nel Modenese, ha provato a darsi alla fuga. All’inizio non riusciva ad aprire lo sportello, che è stato forzato da un passante da lui aggredito. È stato in seguito intercettato, decine di metri dopo (tra Rua Pioppa e Corso Adriano). Lo hanno fermato in quattro, tutti passanti (tra cui anche due stranieri) buttandolo a terra e assicurandolo alle forze dell’ordine. Era armato di coltello e ha ferito una persona. Esclusa l’ipotesi di consumo di alcol o stupefacenti da parte del 31enne, inizialmente avanzata da alcuni testimoni. La Polizia ha aperto le indagini per chiarire le motivazioni del violento atto. Previste anche perquisizioni nell’abitazione del giovane, anche nella sua abitazione di Ravarino. Per il momento gli investigatori tendono a scartare la pista dell’attentato terroristico. In passato El Koudri è stato sottoposto a cure psichiatriche. Ma è ancora presto per capire le ragioni del gesto.
Immediata la risposta delle forze dell’ordine, che nell’arco di cinque minuti si sono recate sul posto, transennando l’area. In seguito il giovane è stato portato in questura, venendo interrogato dagli agenti. Danni contenuti, poteva andare peggio. Lo choc però rimane. E in città non si parla d’altro. Anche il sindaco Massimo Mezzetti si è recato subito in via Emilia insieme al prefetto Fabrizia Triolo. «Quanto accaduto oggi, qui a Modena, è gravissimo», ha commentato Mezzetti, invitando alla prudenza. «Stiamo cercando di capire meglio l’origine di questo evento», ha detto il primo cittadino, che sottolinea l’anomalia della vicenda. «Inaspettato che una persona entri così, in pieno centro, investendo i passanti». Mezzetti ha inoltre ringraziato i quattro cittadini che, «con grande coraggio e senso civico» hanno affrontato l’aggressore. Anche il prefetto Triolo si è associato ai ringraziamenti del sindaco: «Giornata terribile che almeno registra un fatto straordinariamente positivo – ha riferito –. Ho fatto il punto pochi minuti fa con la presidente del Consiglio Meloni la quale vuole ringraziare questi quattro cittadini per il grande senso civico e il grande coraggio». L’assessore alla Sicurezza, Alessandra Camporota, che in passato ha anche ricoperto il ruolo di prefetto: «Sono molo vicina ai feriti e a tutti i modenesi. Soffriamo insieme a loro». Camporota ha commentato la notizia come «terribile» e ha manifestato la propria vicinanza alle persone ferite e alle loro famiglie. Sulla vicenda è intervenuto anche monsignor Erio Castellucci, arcivescovo di Modena-Nonantola e vescovo di Carpi. «Modena è una città ferita da questa violenza insensata, che si è abbattuta su persone innocenti e su tutti i cittadini, profondamente colpiti e addolorati». Il presule ha ribadito la vicinanza della Chiesa locale alle vittime e alle loro famiglie, «cerchiamo di sostenere l’azione di tutti coloro che credono nella pace, non solo a livello geopolitico, ma anche a livello civile». Inoltre, oggi le comunità parrocchiali di Modena-Nonantola aggiungeranno un’intenzione per i feriti e le loro famiglie durante la preghiera dei fedeli.
Oltre alla Procura di Modena, anche l’antiterrorismo della Dda di Bologna sta seguendo attentamente le fasi dell’indagine. In serata, tre persone ricoverate per accertamenti sono state dimesse. Ma non c’è solo il buio della tragedia. In queste ore l’intero Paese si stringe intorno alla Ghirlandina, con voci di solidarietà che includono tutti i settori della politica nazionale, dalla premier Meloni al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. «Questa è una città che sa rialzarsi da ogni prova. Le difficoltà? Un’occasione per uscirne più forti», ha dichiarato Mirella, altra modenese presente in via Emilia.

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