venerdì 9 gennaio 2026

Le streghe e la tortura

Antoine Compagnon
Un'estate con Montaigne
traduzione di Giuseppe Girimonti Greco e Lorenza Di Lella
Adelphi, Milano 2014 (2013) 

Montaigne cita la storia di Martin Guerre insieme ad altri casi a suo giudizio difficili o addirittura impossibili da districare. Si pronuncia contro la tortura, a cui di norma si faceva ricorso per risolverli - per esempio con le streghe, per le quali reclama, praticamente unico in quegli anni, la stessa sospensione del giudizio:
"Le streghe che vivono da queste parti sono in pericolo di vita ogni qualvolta un nuovo autore col suo parere dà corpo alle loro fantasie. Per conformare gli esempi che di tali cose ci offre la parola divina ... e applicarli agli avvenimenti dei nostri tempi, ci occorrerebbe un'intelligenza ben diversa dalla nostra, giacché non ne vediamo né le cause, né i mezzi ... Per uccidere le persone ci vogliono prove di luminosa chiarezza ... E io concordo con l'opinione di Sant'Agostino, secondo il quale è meglio propendere per il dubbio che per la certezza in cose di difficile dimostrazione, a cui sarebbe arrischiato credere" (1601-604).
I trattati di demonologia, in voga all'epoca, pretendevano di spiegare i presunti fenomeni di magia nera e giustificavano l'uso dei supplizi nei processi di stregoneria. Montaigne si mostra scettico: secondo lui le streghe non sono altro che povere pazze, e i demonologi degli impostori; streghe e demonologi sono vittime dello stesso abbaglio collettivo. La nostra ignoranza dovrebbe indurci a essere più cauti e dubbiosi. "Dopo tutto", conclude Montaigne "arrostire vivo un uomo significa attribuire un valore decisamente troppo alto alle proprie congetture" (1604-605).
Dinanzi al finto Martin Guerre e alle streghe, o ancora agli indiani del nuovo mondo - nel capitolo Delle Carrozze -, Montaigne si pronuncia contro qualsiasi forma di crudeltà, ed esorta alla tolleranza e all'indulgenza, due sentimenti che sono senz'altro tra quelli che meglio lo definiscono.

https://machiave.blogspot.com/2024/11/la-strega.html

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