giovedì 16 aprile 2026

Gli spaghetti alla puttanesca

Gianni Giacomino
Sesso e cucina erano un escamotage: il vero scopo di chef Francesca era derubare i clienti

La Stampa Torino, 15 aprile 2026

Sul sito di incontri per adulti Meetic si faceva chiamare «chef Francesca» e scriveva: «Il mio talento segreto è... cucinare». Può anche darsi visto che si proponeva come chef a domicilio su Prontopro.it: «Ho esperienza come chef su navi da crociera e ristoranti. Sono disponibile per preparare pranzi e cene per famiglie e privati. Sono capace di adattarmi a tutte le esigenze con piatti nazionali e internazionali». Ma la cuoca Ester Giglio, 49enne originaria di Venaria e il suo compagno 63enne, entrambi residenti ad Alessandria solamente da alcuni mesi, sono stati arrestati perché (secondo i carabinieri del nucleo operativo di Venaria) organizzavano cene di «alto livello» per stordire e derubare poi la vittima di turno.

Indagini e agenda con elenco di potenziali vittime

Nella loro casa gli investigatori, coordinati dal pm della procura di Ivrea Mattia Francesco Cravero, hanno trovato un'agenda che conteneva un elenco di potenziali vittime, a conferma della lucida premeditazione della coppia.

La cena trappola con un imprenditore di Venaria

Una delle ultime cene chef Francesca l'aveva fissata a casa di un imprenditore 68enne di Venaria, che l'aveva contattata proprio su Meetic: «Dai vengo io da te e ti cucinerò degli spaghetti alla puttanesca, che non hai mai assaggiato prima». Il 68enne è al timone di un'azienda alimentare nella periferia torinese, guida una Porsche e coltiva diversi hobby. È la fredda sera dello scorso 6 febbraio. Chef Francesca si presenta nel quartiere Gallo Praile di Venaria dove abita l'uomo, suona ed entra nell'elegante appartamento.

La scoperta del figlio e l'intervento dei soccorsi

Tre ore più tardi è tutta un'altra storia. Non c'è più la cenetta romantica con l'obiettivo di conoscersi meglio. Ma c'è il figlio dell'imprenditore, che arriva nel quartiere alla periferia della Venaria Reale dove abita il padre. È preoccupato perché non gli risponde al telefono. Quando entra in casa trova suo papà sul letto, intorpidito e confuso. Chiama i carabinieri e il 118. Anche perché si accorge che qualcuno ha rovistato in giro per l'appartamento. Ma perché il 68enne è in quello stato? I militari hanno il dubbio che il pensionato sia stato intossicato. Sospetto che viene confermato dall'analisi della pasta rimasta nella pentola: contiene benzodiazepine, lo psicofarmaco trovato nel sangue dell'uomo dopo le analisi effettuate in ospedale.

Furto di denaro e fuga ripresa dalle telecamere

Quando si riprende il 68enne, si accorge di non avere più l'orologio, i documenti e le carte di credito. E sono spariti pure gli oltre 10mila euro in contanti che teneva in casa. I carabinieri del nucleo operativo, però, sono già sulle tracce della donna che è stata ripresa da alcune telecamere mentre si allontana dalla residenza della sua vittima con passo veloce. Un altro occhio elettronico la immortala qualche centinaio di metri dopo, mentre salta a bordo di una macchina guidata dal compagno-complice. Strano davvero per la chef che, dalle risultanze degli investigatori, ha pure presentato un'istanza perché le venga riconosciuta un'invalidità permanente che l'ha ridotta sulla sedia a rotelle.

Tracce bancarie, blitz e prove raccolte

Ma non solo. Sia Giglio sia il compagno - assistiti dall'avvocato Marco Borio - pagano con le carte di credito rubate all'imprenditore di Venaria. Ovviamente, gli investigatori stanno tenendo d'occhio tutti i movimenti bancari. Indizio dopo indizio arrivano a due nomi e cognomi e all'indirizzo di una casa che si trova nell'Alessandrino. Così decidono di effettuare un blitz. All'interno trovano ancora circa 8mila euro in contanti, alcune confezioni di farmaci psicotropi - acquistati dal compagno con le carte di credito della vittima, come dimostrerà un filmato del sistema di videocontrollo della farmacia - l'orologio e le carte della vittima. E, poi, anche una serie di telefonini intestati a dei prestanome per eludere i controlli. Sequestrano alla donna anche un tesserino da falsa psicologa.

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