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Il muro sotto il quale il nonno ha piantato i pomodori. L'Albero degli zoccoli |
Franco Nembrini, In cammino con Dante, Garzanti, Milano 2017
L'eterno paragone della vita del contadino: se avesse fretta, non nascerebbe niente. Deve aspettare tempi che non sono suoi. Lui ci mette quel che deve metterci, ma poi è nel giusto tempo che le cose accadono: che il seme butti, che arrivi l'acqua, che arrivi il sole. E' nel tempo, che non fissiamo noi, che le cose avvengono e che noi le possiamo servire. La fretta da questo punto di vista è sempre una forma di violenza, e rovina "dismaga", cioè corrompe la bellezza e la giustizia delle cose.
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