mercoledì 15 luglio 2026

La delusione francese


Alessandro Grandesso
Francia, la notte della delusione. Mbappé amaro: "Errori e poca comunicazione, non siamo stati all'altezza"

Gazzetta dello Sport, 15 luglio 2026

Delusione è la parola che affiora su tutte le bocche. Di Didier Deschamps, che dopo la finalina di sabato per il terzo posto, lascerà la panchina della Francia, dopo 14 anni. Del capitano Kylian Mbappé che voleva la terza stella e la seconda coppa personale, dopo quella del 2018. E anche di tutti i tifosi che ci hanno creduto come i Bleus, spinti giù dal piedistallo dei favoriti da una Spagna più pragmatica e superiore. Anche su questo, tutti concordano nel Paese dove ieri sera i bar si sono svuotati velocemente dopo il fischio finale a Dallas, senza far registrare disordini. Per l'Equipe, la nazionale francese ha vissuto un “naufragio nel gioco, nella strategia e nella gestione delle emozioni ed è uscita dalla porta di servizio”. 

il capitano


Molto lucido Mbappé: “Non abbiamo fatto la partita che volevamo e per cui ci eravamo preparati, sia tatticamente che tecnicamente e a livello globale. E quando non fai quel che è necessario, non vinci queste partite. La Spagna ha fatto quello che sa fare, e lo sa fare bene, ha controllato il gioco, noi non siamo riusciti a impedirglielo, siamo stati troppo imprecisi e incapaci di colpirli quando potevamo. Se la Spagna impone il suo ritmo diventa tutto più difficile. E noi non abbiamo rispettato il nostro piano di gioco, perché già sul pressing eravamo in inferiorità a centrocampo, e così diventa tutto più difficile. Con Rodri e Fabian, loro avevano molto tempo per gestire il gioco, mentre tra di noi c’è stata poca comunicazione sul pressing sui centrali, quando avremmo dovuto farli correre dietro al pallone, cosa che non amano fare. Questo è stato un errore, e quando abbiamo recuperato alto, tecnicamente non siamo stati all’altezza di una semifinale mondiale. Se metti tutto ciò insieme, ottieni una sconfitta. Siamo delusi ma non abbiamo fatto tutto il necessario per andare in finale che per noi come per l'intero paese era un sogno. Si vince a testa alta, ma si perde pure a testa alta. Dopo la delusione, bisogna rialzarsi e voltar pagina, imparando dalla sconfitta”. 

futuro

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Al termine del giorno di festa nazionale, conclusosi senza disordini anche grazie al dispiegamento di 7 mila tra poliziotti e gendarmi a Parigi e 70 mila in tutto il Paese, il Presidente della Repubblica, Emmanuel Macron, ha fatto i complimenti alla Spagna via social e ha ringraziato i Bleus: “Per aver difeso i colori con impegno. La sconfitta di questa sera è difficile da accettare, ma questa squadra è giovane e ha un futuro davanti a sé”. Un futuro nel segno di Zidane. Deschamps guiderà i Bleus per l'ultima volta sabato, poi ci sarà il passaggio di consegne. Tocca all'ex allenatore del Real Madrid raccogliere il testimone e ricominciare. Già a settembre in Nations League, con Turchia e Belgio, e a ottobre pure contro un'Italia tutta da inventare. Mentre la Francia può partire su basi solide e di qualità, con talenti da rimotivare per puntare inevitabilmente in alto.

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