martedì 25 agosto 2026

La benzina del sindaco

Valeria D'Autilia

Il successo della “benzina del sindaco”: così un paese nel Teramano fa invidia a tutta Italia

A Valle Castellana il Comune gestisce direttamente il distributore e abbatte i costi per il carburante

La Stampa, 25 agosto 2026 

Un piccolo paesino sospeso nel tempo. E non solo per le antiche rovine, il fascino medievale, la dimensione autentica o il contatto con la natura. Ma per qualcosa che, riportando all’attualità, ha a che fare con aspetti più pratici e meno romantici: il costo del carburante. Perché qui lo si può ancora trovare a 1,75 euro al litro per la benzina e 1,89 per il gasolio. Prezzi, decisamente, ormai fuori dal comune. E se tutta Italia continua a fare i conti con il costante aumento e a nulla serve la caccia al distributore più competitivo, ecco che a Valle Castellana, nel Teramano, accade un piccolo «miracolo». Con la colonnina gestita direttamente dal comune.

Guadagnati azzerati

L'impianto vende il carburante quasi a prezzo di costo e comunque con un margine di guadagno molto ridotto. Era stato il comune ad intervenire direttamente, per evitarne la chiusura. Ed è così che, con lungimiranza e un pizzico di fortuna, ha impedito non soltanto che i residenti dovessero spostarsi altrove per rifornire i propri mezzi, ma anche che tutto ciò potesse incidere in maniera significativa sulle loro tasche. Chiudere per sempre avrebbe significato obbligarli a percorrere svariati chilometri in più per un pieno. E a costi decisamente più alti. Sui social e da queste parti la chiamano la "benzina del sindaco" e costa circa 20 centesimi in meno rispetto alla media nazionale. Qui, nel cuore dell’Abruzzo più verde, ecco che i circa 800 abitanti non devono fare i conti con i rincari degli ultimi tempi né ad esempio con la stangata estiva dei prezzi nel primo controesodo estivo.

La vicenda

La gestione pubblica è nata come necessità, nel 2022, per evitare di perdere l’ultima stazione di rifornimento, fondamentale anche per turisti diretti al Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e pendolari. Soprattutto operai, impegnati nei cantieri per la ricostruzione dopo il terremoto del 2016. «Mi è parso del tutto naturale – fa sapere il sindaco di Valle Castellana, Camillo D'Angelo - considerare servizio pubblico la pompa di benzina e quindi rilevarla quando stava chiudendo e gestirla direttamente come amministrazione». Il primo cittadino non immaginava certo che questa iniziativa potesse avere una tale risonanza. Lui stesso, più volte, ha denunciato i problemi delle aree interne, molte delle quali già martoriate da sisma e frane e «la carenza di tutti i servizi essenziali, da quelli tradizionali come le scuole, le strade o i servizi sanitari, a innovativi e digitali che in alcune aree non garantiscono nemmeno la copertura telefonica».

I numeri

Quello che è nato dalla necessità di non far venir meno l’ennesimo servizio, è oggi un progetto virtuoso. Il carburante viene acquistato attraverso Consip e viene rivenduto con un rincaro di pochissimi centesimi, necessario a fronteggiare i soli costi diretti, come le manutenzioni o la gestione del self-service. Facendo un esempio e considerando proprio l’Abruzzo, i dati ufficiali del ministero delle Imprese, aggiornati alle ultime ore, parlano di un prezzo medio (per l’erogazione self-service) di 2,136 euro per il gasolio e 2,015 per la benzina. Numeri in linea con il resto d’Italia e che, per quanto riguarda la rete autostradale, schizzano ulteriormente raggiungendo i 2,207 per il gasolio e 2,091 per la benzina. E di certo non in modalità «servito». Conti alla mano, se con i prezzi attuali il pieno per un’auto a diesel di media cilindrata supera i 100 euro per 50 litri, a Valle Castellana scende – e non di poco – rispetto a quella cifra. Un risparmio considerevole che ha premiato la scelta insolita di un’amministrazione comunale di rilevare la licenza di una stazione di servizio, ammodernarla e gestirla. Al punto che non è certo mistero che qui, dove la densità di abitanti è di appena 6 per chilometro quadrato, per fare rifornimento ormai arrivino appositamente anche dalle aree limitrofe.

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