domenica 12 luglio 2015

Arthur Rimbaud, Vocali





A nera, E bianca, I rossa, U verde, O blu: vocali,
Un giorno ne dirò  le nascite latenti:
A, nero corsetto villoso delle mosche splendenti
Che ronzano intorno a crudeli fetori,



Golfi d'ombra; E, candori di vapori e di tende,
Lance di fieri ghiacciai, bianchi re, brividi di umbelle;
I, porpore, sangue sputato, risata delle labbra belle
Nella collera o nelle ubriachezze penitenti;
U, cicli, vibrazioni divine dei verdi mari,
Pace di pascoli seminati d'animali, pace di rughe
Che l'alchimia imprime nelle ampie fronti studiose;



O, la suprema Tuba piena di strani stridori,
Silenzi attraversati dagli Angeli e dai Mondi:
- O l'Omega, raggio violetto dei Suoi Occhi!

°°°

A noir, E blanc, I rouge, U vert, O bleu : voyelles,
Je dirai quelque jour vos naissances latentes :
A, noir corset velu des mouches éclatantes
Qui bombinent autour des puanteurs cruelles,

Golfes d'ombre ; E, candeurs des vapeurs et des tentes,
Lances des glaciers fiers, rois blancs, frissons d'ombelles ;
I, pourpres, sang craché, rire des lèvres belles
Dans la colère ou les ivresses pénitentes ;

U, cycles, vibrement divins des mers virides,
Paix des pâtis semés d'animaux, paix des rides
Que l'alchimie imprime aux grands fronts studieux ;

O, suprême Clairon plein des strideurs étranges,
Silences traversés des Mondes et des Anges :
- O l'Oméga, rayon violet de Ses Yeux !


(1872) 


La letteratura su questo sonetto è tanta e di così varia qualità da far fremere chi debba ancora accingersi a tentare un commento. ... La sola chiave è probabilmente questa, ed è una chiave fantastica, poetica. Partendo dalle vocali come spunto e dai colori che gli suggeriscono, Rimbaud si abbandona, con una libertà che preannuncia i Derniers vers o le Illuminations, alle associazioni icastiche. (Ivos Margoni, Arthur Rimbaud Opere, Feltrinelli, Milano 2004, pp. 386-87)