venerdì 14 ottobre 2016

Inferno


Simone Lorenzati

Riecco l'accoppiata Ron Howard - Tom Hanks portare sul grande schermo un'opera letteraria di Dan Brown, ossia Inferno, libro che balzò in vetta alla classifica delle vendite andando decisamente oltre lo spazio abitualmente riservato a libri del genere. La trama ruota intorno al virus della peste, riportato in vita dallo scienziato transumatista Zobrist (Ben Foster) convinto che l'unico modo per evitare di morire per sovrappopolazione sia minare l'umanità con il ritorno del letale virus, ed alla caccia che Langdon (Tom Hanks) dà ai seguaci di Zobrist prima che liberino la provetta fatale. Insomma gli ingredienti ci sono tutti. Dalla storia all'arte, dalla letteratura alla religione con, sullo sfondo, complotti, vendette, amore, improvvisi voltafaccia. La prova di Tom Hanks è, al solito ottima, così come pare assai convincente Felicity Jones nei panni di Sienna Brooks. Ron Howard, che rimane molto fedele alle pagine di Dan Brown, alterna momenti notevoli (il primo piano di un suicidio iniziale, i flash della memoria e della sofferenza dello stesso Hanks, in ospedale e successivamente) ad altri buoni (la fotografia di Firenze e delle sue opere artistiche). Tuttavia non mancano scene in cui la tensione varca il confine della credibilità o, semplicemente, della banalità (i droni che inseguono l'accoppiata Langdon – Brooks, l'Organizzazione Mondiale della Sanità che pare un organo paramilitare). Riemergono, in vario modo, le difficoltà che incontra la trasposizione troppo fedele di un libro in pellicola. Si rimane attaccati ad un copione che il regista, e gli attori, non ritengono di poter manipolare più di tanto. L'impressione è che Howard (che, nonostante sia un regista dal talento cristallino innegabile, a chi scrive ricorda sempre il Richie Cunningham di Happy Days) venga salvato dal talento di Hanks e Jones, ma anche dai “cattivi” che, facendo ampiamente la loro parte, si mostrano in grado di caricarsi il film sulle loro spalle anche nei momenti meno persuasivi.

inoltre http://www.panorama.it/cinema/inferno-ron-howard-recensione/