sabato 4 ottobre 2014

Goethe, Grigia è la teoria

Urfaust
traduzione di Andrea Casalegno
 
LO STUDENTE
Vi trattengo con troppe domande, perdonatemi,
eppure debbo ancora importunarvi:
non mi vorreste sulla Medicina
dire una parolina confortante?
Tre anni sono un tempo così breve,
e, Dio mio, il campo è tanto vasto.
Ad aver solo un orientamento
uno già si sente un pezzo avanti.

MEFISTOFELE fra sé
Il tono professorale mi ha stufato,
devo ricominciare a fare il diavolo.

Ad alta voce

Afferrare lo spirito della Medicina
è facilissimo. Studiate a fondo
il macro e il microcosmo, e poi lasciate
che vada avanti come a Dio piace.
Vano è darsi da fare sudando per la scienza,
ognuno impara solo quel che può.
Ma colui che afferra l'attimo,
quello sì che è un uomo in gamba.
Siete piuttosto ben proporzionato,
e non vi mancherà certo l'ardire;
abbiate solo fiducia in voi,
e anche gli altri si fideranno.
Soprattutto imparate a trattare le donne!
I loro eterni ohi e ahi,
che non finiscono mai,
si curano tutti da un unico punto.
Se lo farete in modo a metà rispettabile
le avrete in pugno tutte quante.
Un titolo dovrà prima convincerle
che come l'arte vostra non ce n'è,
poi tasterete, a mo' di benvenuto,
le cosucce a cui gli altri girano attorno gli anni.
Imparate a premere il polso dolcemente
e con sguardi focosi e maliziosi
abbracciate deciso i fianchi snelli,
per vedere quanto la stringe il busto.

LO STUDENTE
Comincio ad orientarmi più che in filosofia.

MEFISTOFELE
Grigia è, mio caro amico, ogni teoria,
verde l'albero d'oro della vita.


LO STUDENTE
Ve lo giuro, mi sembra di sognare.
E potrò ritornare a incomodarvi,
per dare fondo a questa vostra scienza?

MEFISTOFELE
Farò quello che posso volentieri.