martedì 18 giugno 2013

La fierezza borghese di Voltaire

Voltaire e il cavaliere di Rohan
una replica famosa

 
 
Nel dicembre 1725 Voltaire aveva 31 anni. La sua vita e la sua stessa carriera poetica sembravano avviate per il meglio, ma la situazione cambiò in fretta. Da qualche tempo lo scrittore era ai ferri corti col cavaliere de Rohan-Chabot, quando questi questi lo schiaffeggiò per le sue origini borghesi, Voltaire rispose che il cavaliere disonorava la sua discendenza. Lo scambio di battute fu più esattamente questo:
Arouet? Voltaire? Insomma avete un nome?
[« Arouet ? Voltaire ? Enfin, avez-vous un nom ? »]
E la replica fu : Voltaire ! Il mio nome inizia con me e il vostro con voi finisce.
[« Voltaire! Je commence mon nom et vous finissez le vôtre. »]
Questa replica costò cara al filosofo. L’incidente, infatti, non si esaurì in un semplice scambio di battute. Dopo alcuni giorni Voltaire fu bastonato dai servi del cavaliere di Rohan, e quando diede ad intendere di volersi difendere prendendo lezioni di scherma, la famiglia Rohan lo fece chiudere alla Bastiglia. Voltaire chiese l’esilio volontario in Inghilterra dove rimase per due anni fino al 1728. 
Insomma Voltaire non era uno disposto a farsi in quattro se veniva offeso. Per questo la sua posizione sulla tolleranza era di apertura al dialogo, ma non di cedimento sui principi. La sua era una fierezza ben determinata da nobile di toga, figlio di notaio e fratello di un giansenista convinto.