mercoledì 24 settembre 2014

Leonard Cohen, Suzanne

... "Suzanne", ripresa qualche anno dopo anche da Fabrizio De André (il suo miglior discepolo insieme a Nick Cave), è una canzone di straordinaria eleganza, dominata dal registro profondo del cantautore di Montreal che infonde un senso di smisurata tenerezza. La protagonista (che può essere liberamente considerata una santa, una vagabonda, una pazza o una puttana) diventa l'unica ancora di salvezza, l'oggetto di una devozione soprannaturale. Cohen narra pacatamente la sua fiaba, contornato da teneri arpeggi di chitarra (classica), gemiti di violino e angelici cori femminili.(Claudio Fabretti, Valerio Bispuri, ondarock)

Suzanne takes you down
to her place near the river
you can hear the boats go by
you can spend the night beside her
and you know that she’s half crazy
but that’s why you want to be there
and she feeds you tea and oranges
that come all the way from China
and just when you mean to tell her
that you have no love to give her
then she gets you on her wavelength
and she lets the river answer
that you’ve always been her lover

And you want to travel with her
and you want to travel blind
and you know that she will trust you
for you’ve touched her perfect body with your mind.
And Jesus was a sailor
when he walked upon the water
and he spent a long time watching
from his lonely wooden tower
and when he knew for certain
only drowning men could see him
he said - All men will be sailors then
until the sea shall free them -
but he himself was broken
long before the sky would open
forsaken, almost human
he sank beneath your wisdom like a stone
And you want to travel with him
and you want to travel blind
and you think maybe you’ll trust him
for he’s touched your perfect body with his mind.
Now Suzanne takes your hand
and she leads you to the river
she is wearing rags and feathers
from Salvation Army counters
and the sun pours down like honey
on our lady of the harbour
and she shows you where to look
among the garbage and the flowers
there are heroes in the seaweed
there are children in the morning
they are leaning out for love
and they will lean that way forever
while Suzanne holds the mirror
And you want to travel with her
and you want to travel blind
and you know that you can trust her
for she’s touched your perfect body with her mind.

traduzione più letterale del testo


Suzanne ti porta giù con sé
al suo posto accanto al fiume
puoi sentire passare le barche
e puoi trascorrere la notte al suo fianco
e sai che lei è mezza matta 
ma è per quello che vuoi stare lì
e ti offre tè e arance
provenienti dalla Cina
 
e proprio quando stai giusto per dirle
che non hai amore da offrirle
lei ti conduce sulla sua lunghezza d'onda
e affida al fiume la replica
che sei sempre stato il suo amore


E tu vorresti viaggiare con lei
e tu vorresti viaggiare a occhi chiusi
sai che lei di te si fiderà
perché il tuo pensiero ha toccato
il suo corpo perfetto.

E Gesù era un marinaio quando camminò sull'acqua
e rimase a lungo a osservare
dalla sua
solitaria torre di legno
e quando fu sicuro
che solo gli uomini sul punto di affogare potessero vederlo
disse: "tutti gli uomini saranno marinai
allora
fino a che il mare non li libererà"
ma egli stesso fu stroncato

molto prima che il cielo si aprisse
abbandonato, da uomo qual era in parte
affondò come un sasso nella vostra saggezza


E tu vorresti viaggiare con lui
e vorresti viaggiare a occhi chiusi
e pensi che forse ti fiderai di lui
perché il suo pensiero ha toccato
il tuo corpo perfetto.

Ora Suzanne ti prende la mano
E ti porta verso il fiume
ha stracci e piume addosso 

li ha presi dal banco dell'Esercito della Salvezza
E il sole versa la sua luce
color miele
su nostra signora del porto*
e lei ti mostra dove guardare
tra la spazzatura e i fiori

ci sono eroi fra le alghe
ci sono bimbi nel mattino
si affacciano all'amore

e si affaceranno così per sempre
mentre Suzanne tiene lo specchio
E tu vorresti viaggiare con lei
e vorresti viaggiare a occhi chiusi
sai che di lei ti puoi fidare
perché il suo pensiero ha toccato
il tuo corpo perfetto.

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(*) La canzone fa riferimento a Suzanne Verdal, che era la moglie di uno scultore di Montreal, città natale di Cohen. Il fiume di cui si parla nella canzone è il Saint Lawrence. Nostra Signora della Baia allude alla cappella presso il porto fluviale, dedicata alla Madonna detta Nostra Signora del Buon Soccorso.



 Fabrizio De André
Nel suo posto in riva al fiume/Suzanne ti ha voluto accanto,/e ora ascolti andar le barche/e ora puoi dormirle al fianco,/sì lo sai che lei è pazza/ma per questo sei con lei./E ti offre il tè e le arance/che ha portato dalla Cina/e proprio mentre stai per dirle/che non hai amore da offrirle,/lei è già sulla tua onda/e fa che il fiume ti risponda/che da sempre siete amanti.
E tu vuoi viaggiarle insieme/vuoi viaggiarle insieme ciecamente,/perché sai che le hai toccato il corpo,/il suo corpo perfetto con la mente.
E Gesù fu marinaio/finché camminò sull’acqua,/e restò per molto tempo/a guardare solitario/dalla sua torre di legno,/e poi quando fu sicuro/che soltanto agli annegati/fosse dato di vederlo,/disse: “Siate marinai/finché il mare vi libererà”./E lui stesso fu spezzato,/ma più umano, abbandonato,/nella nostra mente lui non naufragò.
E tu vuoi viaggiargli insieme/vuoi viaggiargli insieme ciecamente,/forse avrai fiducia in lui/perché ti ha toccato il corpo con la mente.
E Suzanne ti dà la mano,/ti accompagna lungo il fiume,/porta addosso stracci e piume,/presi in qualche dormitorio,/il sole scende come miele/su di lei donna del porto/che ti indica i colori/fra la spazzatura e i fiori,/scopri eroi fra le alghe marce/e bambini nel mattino,/che si sporgono all’amore/e così faranno sempre;/e Suzanne regge lo specchio.
E tu vuoi viaggiarle insieme/vuoi viaggiarle insieme ciecamente,/perché sai che ti ha toccato il corpo,/il tuo corpo perfetto con la mente.