Gian Antonio Stella
Corriere della Sera, 14 marzo 2013
Cristina Nadotti
la Repubblica, 14 marzo 2013
Aborto. «Ancora una volta si vuole limitare o eliminare il valore supremo della vita e ignorare i diritti dei bimbi a nascere. L'aborto non è mai una soluzione. Quando si parla di una madre incinta, parliamo di due vite: entrambe devono essere preservate e rispettate perché la vita è un valore assoluto». Omelia, dicembre 2008. Crist. Na.
ARMONIA - «Nella Chiesa l'armonia la fa lo Spirito Santo. Uno dei primi
padri della Chiesa scrisse che lo Spirito Santo "ipse harmonia est", lui
stesso è l'armonia. Lui solo è autore al medesimo tempo della pluralità
e dell'unità. Solo lo Spirito può suscitare la diversità, la pluralità,
la molteplicità e allo stesso tempo fare l'unità. Perché quando siamo
noi a voler fare la diversità facciamo gli scismi e quando siamo noi a
voler fare l'unità facciamo l'uniformità, l'omologazione». (intervista a
Stefania Falasca di 30 giorni , fine 2007). g.a.s.
BATTESIMO
- «Il bambino non ha alcuna responsabilità dello stato del matrimonio
dei suoi genitori. E poi, spesso il battesimo dei bambini diventa anche
per i genitori un nuovo inizio. Di solito si fa una piccola catechesi
prima del battesimo, di un'ora circa; poi una catechesi mistagogica
durante la liturgia. In seguito, i sacerdoti e i laici vanno a fare le
visite a queste famiglie, per continuare con loro la pastorale
postbattesimale. E spesso capita che i genitori, che non erano sposati
in chiesa, magari chiedono di venire davanti all'altare per celebrare il
sacramento del matrimonio». (Intervista a 30 giorni , 2009, al
giornalista che chiedeva se erano giustificabili in alcuni casi di
battesimi rifiutati bambini figli di genitori «irregolari»). g.a.s.
Buenos Aires. «Buenos Aires appare come una città fiorente. Qui vi è di tutto. Ma quanti sono i bambini sottomessi? Le donne sottomesse? Quanti i lavoratori clandestini? Quanti i postriboli? Quante cose odorano di schiavitù...». Omelia, dicembre 2008. Crist. Nad.
CERTEZZE - «Le nostre certezze
possono diventare un muro, un carcere che imprigiona lo Spirito Santo.
Colui che isola la sua coscienza dal cammino del popolo di Dio non
conosce l'allegria dello Spirito Santo che sostiene la speranza. È il
rischio che corre la coscienza isolata. Di coloro che dal chiuso mondo
delle loro Tarsis si lamentano di tutto o, sentendo la propria identità
minacciata, si gettano in battaglie per essere alla fine ancor più
autoccupati e autoreferenziali». (intervista a Stefania Falasca di 30
giorni , fine 2007). g.a.s.
Corruzione. «Nessuno si fa carico dei crimini, delle tragedie e dei pesanti debiti che ci affliggono a causa della corruzione. La corruzione è come un potere monolitico ideologico, una pazzia ingannevole e dannosa che impedisce la realizzazione del progetto nazionale». Messa di Te Deum, maggio 2012. Crist. Nad.
DEBITO
«Siamo stati molto chiari nel sostenere che la politica economica del
governo non faceva altro che aumentare il debito sociale argentino,
molto più grande e molto più grave del debito estero e abbiamo chiesto
un cambiamento». (a Francesca Ambrogetti, La Stampa, 31 dicembre 2001). g.a.s.
DESAPARECIDOS - «Poiché in
diversi momenti della nostra storia siamo stati indulgenti verso le
posizioni totalitarie, violando le libertà democratiche che scaturiscono
dalla dignità umana. Poiché attraverso azioni od omissioni abbiamo
discriminato molti dei nostri fratelli, senza impegnarci
sufficientemente nella difesa dei loro diritti. Supplichiamo Dio,
Signore della storia, che accetti il nostro pentimento e sani le ferite
del nostro popolo. O Padre, abbiamo il dovere di ricordare davanti a te
quelle azioni drammatiche e crudeli. Ti chiediamo perdono per il
silenzio dei responsabili e per la partecipazione effettiva di molti dei
tuoi figli in tale scontro politico, nella violenza contro le libertà,
nella tortura e nella delazione, nella persecuzione politica e
nell'intransigenza ideologica, negli scontri e nelle guerre, nella morte
assurda che ha insanguinato il nostro paese. Padre buono e pieno di
amore, perdonaci e concedi a noi la grazia di rifondare i vincoli
sociali e di sanare le ferite ancora aperte nella tua comunità».
(Richiesta di perdono dei vescovi argentini, tra i quali lo stesso
Bergoglio aveva una posizione di spicco, 10 settembre del 2000).
Economia. «L’economia speculativa, priva di etica, insegue l’idolo del denaro. Per questo non si hanno remore a trasformare in disoccupati milioni di lavoratori». Omelia, Festa del Santo Gaetano di Thiene,agosto 2001. Crist. Nad.
EPIGRAFE -
«Come si definirebbe?» «Jorge Bergoglio, prete». (a Francesca
Ambrogetti e Sergio Rubin, autori del libro-intervista El Jesuita, del
2010). g.a.s.
ESPOSA - «La mia diocesi di Buenos Aires». (intervista a Stefania Falasca di
30 giorni, fine 2007). g.a.s.
Eucarestia.«L’Eucaristia è il centro vitale dell'universo, in
grado di soddisfare la fame di vita e di felicità. In questa festa
felice possiamo partecipare alla vita eterna, e quindi la nostra
esistenza quotidiana diventa una Messa prolungata». Dissertazione
dottorale, 2004. Crist. Nad.
FIDANZATA
- «Sì, era del gruppo di amici con i quali andavamo a ballare. Poi ho
scoperto la vocazione religiosa». (a Francesca Ambrogetti e Sergio
Rubin, autori del libro-intervista El Jesuita , del 2010). g.a.s.
FIGLI - «Qualche giorno fa ho
battezzato sette figli di una donna sola, una vedova povera, che fa la
donna di servizio e li aveva avuti da due uomini differenti. Lei l'avevo
incontrata l'anno scorso alla festa di San Cayetano. Mi aveva detto:
padre, sono in peccato mortale, ho sette figli e non li ho mai fatti
battezzare. Era successo perché non aveva i soldi per far venire i
padrini da lontano, o per pagare la festa, perché doveva sempre
lavorare... Le ho proposto di vederci, per parlare di questa cosa. Ci
siamo sentiti per telefono, è venuta a trovarmi, mi diceva che non
riusciva mai a trovare tutti i padrini e a radunarli insieme... Alla
fine le ho detto: facciamo tutto con due padrini soli, in rappresentanza
degli altri. Sono venuti tutti qui e dopo una piccola catechesi li ho
battezzati nella cappella dell'arcivescovado. Dopo la cerimonia abbiamo
fatto un piccolo rinfresco. Una Coca Cola e dei panini. Lei mi ha detto:
padre, non posso crederlo, lei mi fa sentire importante... Le ho
risposto: ma signora, che c'entro io?, è Gesù che a lei la fa
importante» (Intervista a
30 giorni, 2009).g.a.s.
FILM
- «Il mio film preferito? Il pranzo di Babette ». (a Francesca
Ambrogetti e Sergio Rubin, autori del libro-intervista El Jesuita , del
2010). g.a.s.
GARAGE - «Ai miei sacerdoti ho detto: "Fate tutto quello che
dovete, i vostri doveri ministeriali li sapete, prendetevi le vostre
responsabilità e poi lasciate aperta la porta". I nostri sociologi
religiosi ci dicono che l'influsso di una parrocchia è di seicento metri
intorno a questa. A Buenos Aires ci sono circa duemila metri tra una
parrocchia e l'altra. Ho detto allora ai sacerdoti: "Se potete,
affittate un garage e, se trovate qualche laico disposto, che vada! Stia
un po' con quella gente, faccia un po' di catechesi e dia pure la
comunione se glielo chiedono". Un parroco mi ha detto: "Ma padre, se
facciamo questo la gente poi non viene più in chiesa". "Ma perché?", gli
ho chiesto, "Adesso vengono a messa?" "No", ha risposto. E allora!
Uscire da sé stessi è uscire anche dal recinto dell'orto dei propri
convincimenti considerati inamovibili se questi rischiano di diventare
un ostacolo, se chiudono l'orizzonte che è di Dio» (intervista a
Stefania Falasca di
30 giorni, fine 2007). g.a.s.
GIONA - «Giona aveva tutto
chiaro. Aveva idee chiare su Dio, idee molto chiare sul bene e sul male.
Su quello che Dio fa e su quello che vuole, su quali erano i fedeli
all'Alleanza e quali erano invece fuori dall'Alleanza. Aveva la ricetta
per essere un buon profeta. Dio irrompe nella sua vita come un torrente.
Lo invia a Ninive. Ninive è il simbolo di tutti i separati, i perduti,
di tutte le periferie dell'umanità. Di tutti quelli che stanno fuori,
lontano. Giona vide che il compito che gli si affidava era solo dire a
tutti quegli uomini che le braccia di Dio erano ancora aperte, che la
pazienza di Dio era lì e attendeva, per guarirli con il Suo perdono e
nutrirli con la Sua tenerezza. Solo per questo Dio lo aveva inviato. Lo
mandava a Ninive, ma lui invece scappa dalla parte opposta, verso
Tarsis. Quello da cui fuggiva non era tanto Ninive, ma proprio l'amore
senza misura di Dio per quegli uomini» (intervista a Stefania Falasca di
30 giorni, fine 2007). g.a.s.
HÖLDERLIN - «Amo le sue poesie» (a Francesca Ambrogetti e Sergio Rubin, nel libro-intervista El Jesuita, 2010). g.a.s.
Ingiustizia. «Indignarci
contro l’ingiustizia che il pane e il lavoro non siano accessibili a tutti è
una parte della benedizione,
perché questo desiderio e questa lotta fanno bene al cuore, lo rallegrano, lo
allargano, lo fanno
palpitare con felicità». Messa per la Festa del Santo Gaetano di Thiene, agosto
2012. Crist. Nad.
ITALIA
- «Mio padre era di Portacomaro (Asti, ndr ) e mia madre di Buenos
Aires, con sangue piemontese e genovese». (a Francesca Ambrogetti e
Sergio Rubin, autori del libro-intervista El Jesuita , del 2010).
LAICI - «La loro
clericalizzazione è un problema. I preti clericalizzano i laici e i
laici ci pregano di essere clericalizzati... È proprio una complicità
peccatrice. E pensare che potrebbe bastare il solo battesimo. Penso a
quelle comunità cristiane del Giappone che erano rimaste senza sacerdoti
per più di duecento anni. Quando tornarono i missionari li ritrovarono
tutti battezzati, tutti validamente sposati per la Chiesa e tutti i loro
defunti avevano avuto un funerale cattolico. La fede era rimasta
intatta per i doni di grazia che avevano allietato la vita di questi
laici che avevano ricevuto solamente il battesimo e avevano vissuto
anche la loro missione apostolica in virtù del solo battesimo. Non si
deve aver paura di dipendere solo dalla Sua tenerezza...» (intervista a
Stefania Falasca di 30 giorni, fine 2007).
LEBBRA - «La cosa peggiore che
può accadere nella Chiesa? È quella che Henri De Lubac chiama
"mondanità spirituale". È il pericolo più grande per la Chiesa, per noi,
che siamo nella Chiesa. "È peggiore", dice De Lubac, "più disastrosa di
quella lebbra infame che aveva sfigurato la Sposa diletta al tempo dei
papi libertini". La mondanità spirituale è mettere al centro sé stessi. È
quello che Gesù vede in atto tra i farisei: " Voi che vi date gloria.
Che date gloria a voi stessi, gli uni agli altri"». (intervista a
Stefania Falasca di
30 giorni , fine 2007). g.a.s.
Libertà. «Non abbiate
paura della libertà, sappiate che ci sono molti furfanti che vi stanno vendendo
falsità perché
abbiate paura della vita, paura della libertà». Discorso ai giovani, Buenos
Aires, giugno 2012. Crist. Nad.
Matrimonio omosessuale. [Vedi anche OMOSESSUALI]. «La
legislazione civile argentina che ci regge regola il matrimonio come entità
civile composta da un uomo e da
una donna. La decisione di un giudice nel contenzioso amministrativo che
permette un vincolo
matrimoniale tra persone dello stesso sesso è quindi contraria alla suddetta
legislazione. Il nostro
atteggiamento non è religioso, discriminatorio o fondamentalista, ma puramente
legalista:è parte del
compito pastorale difendere l’applicazione delle leggi perché non si commetta un
atto di ingiustizia
nei confronti degli altri». Comunicato ufficiale, giugno 2010. Crist. Nad.
MICRO - «Per contrastare
l'effetto della globalizzazione che ha portato alla chiusura di tante
fabbriche e la conseguente miseria e disoccupazione, bisogna promuovere
anche una crescita economica dal basso verso l'alto, con la creazione di
micro, piccole e medie imprese. Gli aiuti che possono venire
dall'estero non devono essere solo di fondi ma tendere a rafforzare la
cultura del lavoro della cultura politica». (a Francesca Ambrogetti, La
Stampa, 31 dicembre 2001). g.a.s.
Migranti.«Dio chiede di aprire gli occhi di fronte a questa realtà. Perché Gesù ci dice che il giorno del giudizio ci giudicherà per quello che avremo fatto a quei piccoli, per quello che avremo fatto a un
migrante sottoposto alla tratta del lavoro, alla tratta del cartone, alla tratta della prostituzione, a
qualsiasi tipo di tratta umana». Omelia, dicembre 2008. Crist. Nad.
NAVICELLA
- «I teologi antichi dicevano: l'anima è una specie di navicella a
vela, lo Spirito Santo è il vento che soffia nella vela, per farla
andare avanti, gli impulsi e le spinte del vento sono i doni dello
Spirito. Senza la Sua spinta, senza la Sua grazia, noi non andiamo
avanti. Lo Spirito Santo ci fa entrare nel mistero di Dio e ci salva dal
pericolo d'una Chiesa gnostica e dal pericolo di una Chiesa
autoreferenziale, portandoci alla missione» (intervista a Stefania
Falasca di 30 giorni , fine 2007). g.a.s.
OMOSESSUALI
- «Non ricorrendo contro la decisione del giudice nel contenzioso
amministrativo sul matrimonio di persone dello stesso sesso, ha mancato
gravemente al suo dovere di governante e di custode della legge».
(Comunicato ufficiale del 26 novembre del 2009 contro il governatore di
Buenos Aires Mauricio Macri, reo di non avere fatto ricorso contro la
sentenza sul matrimonio gay). g.a.s.
PARANOIA - «A una chiesa
autoreferenziale succede quel che succede a una persona rinchiusa in sé:
si atrofizza fisicamente e mentalmente. Diventa paranoica, autistica»
(a Francesca Ambrogetti e Sergio Rubin, autori del libro-intervista El
Jesuita , del 2010). g.a.s.
Pedofilia. «Se c’è un prete pedofilo è perché porta in sé la perversione prima di essere ordinato. E sopprimere il celibato non curerebbe tale perversione. O la si ha o non la si ha. Bisogna stare molto attenti nella selezione dei candidati al sacerdozio. Nel seminario di Buenos Aires ammettiamo circa il 40% dei candidati, e facciamo un attento monitoraggio sul processo di maturazione». (Il gesuita, libro-conversazione). Crist. Nad.
POSTO
- «"Vi faccio una domanda: la Chiesa è un posto aperto solo per i
buoni?" "Nooo!" "C'è posto per i cattivi, anche?" "Sìììì!!!". "Qui si
caccia via qualcuno perché è cattivo? No, al contrario, lo si accoglie
con più affetto. E chi ce l'ha insegnato? Ce lo ha insegnato Gesù.
Immaginate, dunque, come è paziente il cuore di Dio con ognuno di noi"».
(Dialogo tra Bergoglio e la folla di fedeli alla festa di san Cayetano,
in un barrio popolare di Buenos Aires, 30 giorni , agosto 2008, durante
la festa). g.a.s.
Potere. «La mascherata del potere e le rivendicazioni rancorose sono il guscio vuoto di anime che
riempiono il loro nulla triste e soprattutto la loro incapacità di intraprendere percorsi creativi che
diano vera fiducia». Te Deum, maggio 2011. Crist. Nad.
QUADRO - «Il
mio quadro preferito? La Crocefissione Bianca di Chagall». (a Francesca
Ambrogetti e Sergio Rubin, autori del libro-intervista El Jesuita , del
2010).
RASSA NOSTRANA -
«Drit e sincer, cosa ch'a sun, a smijo: / teste quadre, puls ferm e
fìdic san / a parlo poc ma a san cosa ch'a diso / bele ch'a marcio
adasi, a van luntan. /
Sarajé, müradur e sternighin, / minör e
campagnin, sarun e fré: / s'a-j pias gargarisé quaic buta ed vin, / j'é
gnün ch'a-j bagna el nas per travajé. / Gent ch'a mercanda nen temp e
südur: / - rassa nostrana libera e testarda - / tüt el mund a cunoss
ch'i ch'a sun lur / e, quand ch'a passo ... tüt el mund a-j guarda...».
(«Razza nostrana», poesia in dialetto piemontese di Nino Costa che il
nuovo Papa si picca di saper recitare a memoria, in omaggio ai genitori
di origine piemontese). g.a.s.
Relazioni fuori del matrimonio. (ndr.: battesimi a figli nati fuori dal matrimonio)
«Lo dico con dolore, e se sembra una denuncia o offesa, mi si perdoni, ma ci sono sacerdoti della
nostra regione che non battezzano i figli di madri sole perché non sono stati concepiti nella santità
del matrimonio. Questi sono gli ipocriti di oggi». Messa pastorale, settembre 2012. Crist. Nad.
Schiavi. «Il Paese ospita commercianti di schiavi: uomini e donne che vendono e comprano persone
violando ogni loro dignità... Chiediamo a Dio di toccare il cuore di quegli uomini e donne che
schiavizzano perché anche loro sono schiavi. Schiavi della cupidigia, della superbia, della
presunzione, della malvagità». Omelia, dicembre 2008. Crist. Nad.
SIGNORE -
«Il Manzoni diceva: "Non ho mai trovato che il Signore abbia cominciato
un miracolo senza finirlo bene"». (a Francesca Ambrogetti, La Stampa ,
31 dicembre 2001). g.a.s.
Squadra di calcio. «Non mi sono perso nemmeno una partita del campionato del San Lorenzo dal 1946. I colori della squadra, il blu e il rosso, sono quelli della veste rossa e del mantello azzurro della Vergine. Abbiamo chiesto i colori alla Vergine, non li abbiamo presi da altre parti». (Il gesuita, libro-intervista). Crist. Nad.
TANGO -
«Mi piace molto il tango e da giovane lo ballavo». (a Francesca
Ambrogetti e Sergio Rubin, autori del libro-intervista El Jesuita , del
2010). g.a.s.
TRADIZIONALISTI -
«Paradossalmente (...) proprio se si è fedeli si cambia. Non si rimane
fedeli, come i tradizionalisti o i fondamentalisti, alla lettera. La
fedeltà è sempre un
cambiamento, un fiorire, una crescita. Il Signore
opera un cambiamento in colui che gli è
fedele». (intervista a Stefania
Falasca di 30 giorni, fine 2007). g.a.s.
VERITÀ -
«La verità è che sono un peccatore che la misericordia di Dio ha amato
in una
maniera privilegiata... Errori ne ho commessi a non finire.
Errori e peccati» (a Francesca
Ambrogetti e Sergio Rubin, autori del
libro-intervista El Jesuita , del 2010). g.a.s.
Verità. «I sacerdoti devono predicare la verità, fare del bene a tutti e illuminare la vita del
nostro popolo.Non basta che la nostra verità e la nostra pastorale siano ortodosse ed efficaci.
Senza l’allegria della bellezza, la verità diventa fredda, spietata e superba, come vediamo
accadere nei discorsi di molti fondamentalisti incattiviti». Messa del giovedì santo, Pasqua
2011. Crist. Nad.