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| Francesca Iannelli |
Francesco Di Frischia
Hegel maestro attualissimo risponde ai dilemmi dell'oggiCorriere della Sera, 5 settembre 2026
Libertà e ragione sono il fulcro del pensiero di Hegel. Per il filosofo tedesco fare filosofia significa imparare a pensare e a vivere liberamente. A confermare ampiamente queste tesi è l’analisi preliminare finora condotta da un team internazionale sulle 5.200 pagine manoscritte — scoperte nel 2022 — che documentano le lezioni tenute dal maestro a Heidelberg tra il 1816 e il 1818. Il materiale inedito è tuttora in fase di trascrizione e studio e sarà presto pubblicato. Questi sono solo alcuni degli argomenti che, dal 1° settembre a ieri, sono stati approfonditi e analizzati all’università Roma Tre durante il 36º congresso della Società internazionale hegeliana. All’evento hanno partecipato quasi 500 esperti e filosofi provenienti dai cinque continenti.
Tra i nuovi focus dell’estetica di Hegel sono stati sottolineati lo straordinario interesse per la pittura italiana, così come i principi fondamentali di una moderna filosofia della natura e i concetti di vita e di sostenibilità. Ulteriori innovative prospettive mostrano, non da ultimo, come il filosofo tedesco (1770-1831) sia stato anche il fondatore di una moderna teoria dei segni e del linguaggio.
Ma il tema che domina il dibattito è la straordinaria attualità della filosofia di Hegel: molte delle domande decisive del nostro tempo, infatti, possono ancora trovare risposta proprio nelle sue tesi filosofiche, dimostrando come il futuro continui ad avere un cuore antico. E fa certamente riflettere il fatto che il pensiero di un filosofo nato in Germania tra il XVIII e il XIX secolo continui ancora oggi a promuovere il dialogo tra culture diverse — a volte persino antitetiche — e offrire preziosi strumenti teorici per affrontare le sfide del presente.
Senza dubbio la diffusione mondiale del pensiero di Hegel dipende dalla capacità emancipativa di alcune sue categorie concettuali efficaci per interpretare la nostra epoca: dal riconoscimento reciproco come condizione di un’autentica libertà alla Bildung (istruzione, ndr) come progetto permanente di formazione dell’essere umano, dal ruolo strategico di arte, religione, filosofia al complesso rapporto tra natura e cultura.
Il congresso si è aperto con i saluti del rettore dell’università Roma Tre, Massimiliano Fiorucci, e dell’ambasciatore della Repubblica federale di Germania in Italia, Thomas Bagger. A fare da sfondo al convegno — diretto da Francesca Iannelli, docente di Estetica a Roma Tre — è certamente anche il rinnovato interesse suscitato dal ritrovamento, quattro anni fa, degli appunti delle lezioni tenute da Hegel a Heidelberg di cui si erano perse le tracce. I preziosi documenti (sui quali è impegnata anche Iannelli) sono stati ritrovati fortuitamente dallo studioso tedesco Klaus Vieweg. Ieri lo stesso studioso, in una delle sessioni del congresso, ha approfondito le prospettive interpretative aperte da questa straordinaria scoperta (già documentata su «la Lettura» nel maggio 2023). Si tratta evidentemente — secondo molti ricercatori — di materiali destinati a modificare profondamente la conoscenza del sistema hegeliano. Come ha dichiarato lo stesso Vieweg: «L’edizione delle trascrizioni di Carové, primo assistente di Hegel, dei corsi tenuti dal maestro a Heidelberg, rivoluzionerà la ricerca sul filosofo. Non a caso questo sensazionale ritrovamento è stato paragonato alla scoperta di una partitura di Mozart o di un testo di Shakespeare». «Solo così sarà possibile prendere pienamente coscienza della prima forma assunta dal sistema di Hegel nella sua completezza che fornisce una base indispensabile per ulteriori ricerche sull’enciclopedia delle Scienze filosofiche — ha aggiunto Vieweg — che Hegel definisce come scienza della libertà».
Tra gli studiosi del panorama internazionale intervenuti a Roma, Andreas Arndt, Paul Kottman, Valerio Rocco Lozano ed Erzsébet Rózsa. Tra gli appuntamenti più seguiti la conferenza di Slavoj Žižek, uno dei filosofi contemporanei più influenti e autore di Hegel e il cervello postumano (scritto nel 2021, Ponte alle Grazie), che ha tenuto un incontro al Teatro Palladium dal titolo "Tutto quello che volevi sapere su Hegel, ma che avevi paura di chiedere a Hegel". Secondo Žižek «molte delle domande decisive del nostro tempo possono ancora trovare risposta proprio nella filosofia hegeliana». Infatti, se il filosofo tedesco era considerato un corruttore di giovani, «tale “corruzione” è oggi più che mai necessaria, nel nostro Occidente liberale e permissivo, dove la maggior parte delle persone non è nemmeno consapevole del modo in cui l’establishment le controlla proprio quando sembrano libere: quindi la mancanza di libertà più pericolosa è quella che viviamo come libertà». O come disse Goethe due secoli fa: «Nessuno è più irrimediabilmente schiavo di chi crede falsamente di essere libero».
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