venerdì 9 agosto 2013

Violenza sulle donne, nuovo provvedimento

 In questo agosto che ci sta offrendo solo una situazione politica alquanto "imbarazzante" si trova finalmente spazio per regolamentare ulteriormente il tema della violenza sulle donne.
La normativa appena approvata prevede pene più severe e dà una stretta alla violenza , specie a quella domestica .
Ieri in consiglio dei ministri sono quindi stati varati 12 punti, tra cui:

Arresto obbligatorio in flagranza
È previsto l'arresto obbligatorio in caso di flagranza per reati di maltrattamento familiare e stalking. Ciò significa che le forze dell'ordine saranno obbligate al fermo di colui che viene sorpreso in un atto di violenza domestica o di stalking.

Allontanamento del coniuge violento da casa
Alle forze di polizia viene data la possibilità di buttare fuori di casa il coniuge (o compagno) violento se c'è un rischio per l'integrità fisica della donna. «Dal punto di vista della prevenzione è importante» - ha spiegato il ministro Alfano - «perché viene impedito a chi è violento in casa di avvicinarsi ai luoghi domestici».

Querela irrevocabile
Una volta sporta querela per violenza e maltrattamenti, quella querela sarà irrevocabile. «Sottraiamo noi la vittima al rischio di una nuova intimidazione tendente a farle ritirare la querela», ha spiegato Alfano.

Pene più severe
Il decreto prevede l'aumento di un terzo della pena se alla violenza assiste un minore e/o se la vittima è in gravidanza e/o se la violenza è commessa dal coniuge (anche se separato) e dal compagno (anche se non convivente).

Corsia giudiziaria preferenziale
Con questo decreto, i tribunali potranno adottare delle corsie preferenziali per i processi per femminicidio e per maltrattamenti

Patrocinio gratuito
Per chi è vittima di stalking o maltrattamenti e non si può permettere un avvocato, è ora previsto il patrocinio legale gratuito.


Ovviamente la strada da percorrere è ancora tanta, ma vista la situazione politica attuale e visto il periodo...
É stato compiuto un bel passo a tutela delle vittime di violenza .

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Concita De Gregorio ha accolto anche lei  con grande favore la novità. Ecco le parole conclusive del suo commento sulla Repubblica di oggi:

È una buona notizia, che questo decreto ci sia. Che Josefa Idem l’abbia voluto come primo atto del suo breve mandato, sarebbe stata un buon ministro e lo sa bene Enrico Letta che dopo averla invitata a dimettersi con intransigenza fortemente diseguale ieri l’ha pubblicamente ringraziata. È una buona notizia che tenga conto della convenzione di Istanbul ratificata poche settimane fa in un’aula parlamentare deserta. Quell’aula era deserta, però. Come se questi fossero atti dovuti che non cambiano le cose, non interessano nessuno. È da quel vuoto, da quel che c’è nella testa di chi si volta dall’altra parte, che si deve partire.