la Repubblica, 30 novembre 2013
Come per ogni partita
che si rispetti, ecco la telecronaca della sfida per chi se la fosse
persa in tv (su SkyTg24, in chiaro su Cielo o in streaming su Youdem).
Dopo alcune notizie biografiche sui candidati, annunciati in perfetto
stile X Factor, si comincia con le domande. Risponde prima Cuperlo, poi
Renzi e infine Civati, in base al sorteggio fatto in precedenza.
Semprini: Che cosa chiederà al governo Letta il 9 dicembre qualora diventasse segretario del Pd?
Cuperlo:
il governo deve mettere al centro il dramma del Paese. Ci sono milioni
di persone che non ce la fanno più. Bisogna intervenire subito con
azioni mirate contro la crisi. Al primo posto va messo il lavoro.
Renzi:
oggi c'è anche Berlusconi all'opposizione, e ha sette vite come i
gatti. Il governo deve uscire dalla sindrome della paura degli altri.
Bisogna cambiare subito la legge elettorale. Rilanciare il lavoro, la
ricerca, lo sviluppo. E ridare un minimo di speranza e passione agli
italiani. Il governo Letta siamo noi, il Pd, più altre tre o quattro
partitini. Non dobbiamo farlo cadere.
Civati:
dobbiamo cambiare la legge elettorale, farlo immediatamente. E poi
dobbiamo tornare al voto, nella primavera 2014, per creare un governo
politico senza ricatti.
Semprini: Quanti soldi si possono recuperare da privatizzazioni di asset pubblici e dismissioni?
Renzi:
Ci sono privatizzazioni fatte bene, altre male, come Telecom e
Alitalia. Prima di privatizzare e dismettere, bisogna cambiare il modo
di concepire l'economia in questo Paese.
Civati: Più
che di privatizzazioni preferirei che si parlasse di liberalizzazioni:
la concorrenza è più importante. Facciamo una norma sul conflitto di
interessi.
Cuperlo: Veniamo da anni in cui ci hanno
detto in cui tutto ciò che era pubblico veniva concepito come negativo.
La scuola pubblica, ad esempio, non si può privatizzare. Ci abbiamo
investito troppo poco. La dimensione del pubblico nell'innovazione non
può essere trascurata.
"Deduco che nessuno dei tre ha un piano
di privatizzazioni", conclude Semprini. E Renzi ribatte: "Lei mi ha
chiesto che cosa ne pensassi del piano di Letta, io un mio piano ce
l'ho. La sinistra sulle privatizzazioni si deve far perdonare molte
cose. Con i capitani coraggiosi ci ha perso la faccia".
Semprini: c'è il rischio che queste primarie possano essere un fallimento?
Civati: spingeremo le persone per portarle alle urne, saremo "spingitori" di primarie. Puntiamo a 3 milioni.
Cuperlo:
penso che almeno due milioni di persone andranno a votare. Siamo una
forza popolare. Il mio obiettivo è conquistare il consenso delle persone
che pensano che il partito sia una cultura, un'identità, un senso della
storia.
Renzi: credo che saranno due milioni le persone che andranno a votare e spero di prendere il 51 per cento.
Semprini: qualcuno ha barato nel voto dei circoli?
Cuperlo: non ho fatto polemiche, ma penso che la trasparenza in un partito come il nostro sia la prima cosa.
Renzi:
Cuperlo e Civati sono galantuomini e non barano. Spero pensino lo
stesso di me. Sono andati a votare 297mila italiani e per 2 o 3 casi
discutibili sono passati per 'tesseropoli': se ci sono casi aperti
risponderanno di fronte a magistratura
Civati: chi ha barato lo ha fatto solo a livello locale e lo butterei fuori a calci.
Semprini: ci dica il suo stipendio, le proprietà a lei intestate e quanto ha raccolto finora in finanziamenti
Renzi:
guadagno 4300 euro come sindaco, ho una casa con un mutuo trentennale e
una macchina in comproprietà con mia moglie, ho raccolto 67mila euro.
Avevo anche una bici ma me l'hanno fregata.
Civati: ho lo stipendio da parlamentare, 8mila euro, una macchina, sono in affitto. Ho raccolto 77mila euro
Cuperlo:
guadagno quanto Civati, sono in affitto, ho una macchina del '98, una
vespa nera 300, un cane che si chiama Floyd. Ho raccolto 70-80 mila
euro, ma non saprei dirlo con precisione.
Semprini: pensa che l'avversario del Pd sarà ancora Berlusconi?
Cuperlo:
mi auguro di no, per il futuro della democrazia di questo Paese: non
esiste una sola altra realtà dell'Occidente dove un unico leader
politico resti sulla scena ininterrottamente per venti anni.
Renzi:
non lo so, sono vent'anni che Berlusconi ci detta l'agenda e ci dice di
cosa dobbiamo discutere. Basta. Io sogno una sinistra che vinca e
convinca.
Civati: sarà ancora il nostro avversario,
non è cambiato granché. Si presenterà come fanno gli imprenditori dalle
mie parti: 'Berlusconi & figli', 'Berlusconi & eredi'. Noi
facciamo le primarie, loro fanno le 'ereditarie'. Non mi fido di Alfano.
Loro dicono che sono cugini. E sono cugini di campagna. E la campagna è
quella elettorale.
Semprini: Ci racconti il suo piano di spending review, dove andrebbe a tagliare per risparmiare?
Renzi:
la spending review si fa mettendo on line ogni singola spesa, non
facendo i professoroni coi numerini. Non importa che alla spending
review ci sia un commissario del Fmi, basta un ragazzo di Rignano
sull'Arno per capire che basta mettere tutte le spese online.
L'elenco online immediatamente produce nei cittadini un controllo sociale, come ho fatto io a Firenze.
Civati: comincerei a tagliare le spese centrali dello stato. Bisogna chiarire come si spendono i soldi nella Sanità.
Cuperlo:
tagliamo i doppi o tripli incarichi, andiamo a colpire le vere aree di
privilegio, ma non tagliamo in modo indiscriminato la spesa come abbiamo
fatto in questi anni.
Semprini: cosa promette alle donne che non trovano un lavoro stabile e vorrebbero crearsi una famiglia?
Civati:
il problema non è la questione femminile, ma maschile: anche oggi qui
siamo tre uomini e non va bene. Quando mi si dice di tirare fuori la
palle io dico che le palle le voglio tenere dentro.
Cuperlo: una legge sulla parità di salario tra uomo e donna.
Renzi:
alle donne non prometto niente perché negli anni hanno promesso troppe
cose in troppi". Cara Francesca (dice rivolgendosi a un'immaginaria
telespettatrice, ndr) sappiamo che l'Italia non ha posto in
asilo nido: Lisbona dice il 3% ma siamo al 14%. Sappiamo che c'è un
problema di stipendio. C'è problema di servizi, di orari. E la politica
non si rende conto cosa significa per una mamma coordinare la gestione
di una famiglia, spesso con un padre assente, con il lavoro. Francesca,
ti dico che il Jobs act lo faremo con te e non senza di te".
Semprini: è possibile superare il vincolo europeo del 3%?
Cuperlo:
se sarò segretario lo dirò: il governo vada in Europa e spiegare,
battendo i pugni, che la strategia di questi anni è fallita: l'idea che
si parte dal rigore per poi creare crescita e lavoro, è come il chirurgo
che esce dalla sala operatoria e dice: "l'intervento è perfettamente
riuscito e il paziente è morto".
Renzi: l'Europa è
un'idea comune, è la casa dei nostri figli. Da vent'anni a questa parte
l'abbiamo lasciata in mano ai burocrati di Bruxelles. Che quando accade
un disastro come Lampedusa si girano dall'altra parte. Dobbiamo mettere
in discussione il trattato di Maastricht, dico no all'Europa dei
ragionieri.
Civati: la penso come Romano Prodi e gli
dedicherei un applauso. Sono d'accordo con Prodi quando ricorda che il
3% è solo un numero. Dobbiamo essere rigorosi ma dobbiamo chiedere che
scuola e ricerca siano fuori dal conto del debito. E poi fare anche
Italia si faccia il reddito minimo.
Dopo aver richiamato Prodi
nella sua risposta, Civati ritorna sulla mancata elezione del Professore
a Capo dello Stato, una ferita rimasta aperta nel Pd: "Non aver eletto
Prodi a presidente della Repubblica è stato uno degli errori più gravi
del centrosinistra". "Un partito è una comunità - replica Gianni Cuperlo
- io ho votato Marini ed ho votato Prodi, qualcuno no. Quando si decide
una cosa la si rispetta".
Semprini: E' d'accordo su una patrimoniale?
Renzi:
io le tasse a Firenze le ho abbassate davvero. E' giusto che chi ha di
più debba dare di più, ma prima dobbiamo dare il buon esempio noi.
Civati: si, sono d'accordo, ma prima bisogna fare l'anagrafe di patrimoni. La tassazione deve essere progressiva.
Cuperlo:
vedo che i miei avversari sono piuttosto prudenti su questo tema. La
mia risposta invece è un netto si, è giusto avere una patrimoniale in un
Paese che soffre come l'Italia. Non per colpire la ricchezza ma per
redistribuirla.
Semprini: un bilancio di questi sei mesi del governo Letta.
Renzi: dò a Letta un voto sufficiente, tutti gli daremo una mano. Non voglio prendere il suo posto. Siamo una squadra.
Civati: il mio voto non raggiunge la sufficienza, per colpa dell'impianto di questo governo.
Cuperlo:
voto più che sufficiente, ha restituiro credibilità e autorevolezza al
nostro Paese sulla scena internazionale. Ora bisogna cambiare passo e
intervenire più decisamente sul lavoro.
Semprini: la vostra posizione su affidi, adozioni e unioni civili delle coppie gay.
Civati:
io sono per l'assoluta uguaglianza, per i matrimoni ugualitari. Non
voglio reticenze, né imbarazzi. Sono favorevole anche ad affidi e
adozioni.
Cuperlo: io penso che non dobbiamo avere
paura delle parole, ma amare le persone. Estendere i diritti civili non è
mai un gioco a somma zero, aiuta tutti. La questione delle adozioni,
invece, è complessa, va discussa in maniera più approfondita.
Renzi:
invidio molto chi spara certezze, vado più cauto su questi temi
rispetto a Gianni e Pippo. Ma si parla tanto, poi si va in Parlamento e
si devono presentare gli atti. Non impantaniamoci in discussioni sul
matrimonio, altrimenti non si fa nulla nemmeno stavolta. Io sono per la
civil partnership, perchè passi la legge sull'omofobia, e la step child
adoption".
Semprini: qual è la miglior legge elettorale per i cittadini?
Cuperlo:
mai più con questa legge elettorale, non si può tornare a votare con il
Porcellum. Penso che la migliore sia un doppio turno di collegio, che
garantisca ai cittadini la più ampia rappresentanza.
Renzi: Non c'è una legge elettorale ideale purché garantisca governabilità e no all'inciucio.
Ecco
tre possibili modelli: il Mattarellum con un premio di maggioranza al
25%, il sistema dei Comuni sopra i 15 mila abitanti con doppio turno
oppure il sistema dei Comuni sotto i 15 mila abitanti con la garanzia
che chi vince governa.
Civati: Quagliariello e
Violante stanno scrivendo le bozze da due anni. Secondo me c'è del
tenero. Sono d'accordo anche io con il doppio turno.
A questo
punto Cuperlo replica provocando Renzi sul presidenzialismo: "Hai
proposto la legge elettorale sul modello del 'sindaco d'Italia, se sarò
segretario io mi impegnerò per impedire qualunque deriva di tipo
presidenzialistico del nostro ordinamento repubblicano, puoi prendere lo
stesso impegno?". "La mia - replica Renzi- non è una proposta
costituzionale, può diventarlo ma non sono affezionato al modello. Non
mi mettere in bocca parole che non sono le mie parole e sono le tue
parole".
Semprini: Dal 9 dicembre la Cancellieri resta al suo posto?
Renzi:
lo dovrebbe decidere il presidente del Consiglio e mi sembra che lo
abbia già fatto. Ma lei pensa che io voglio fare il segretario di un
partito per cambiare un ministro? Io ho ambizioni un po' più grandi,
voglio cambiare l'Italia.
Civati: se la questione
torna in Senato dobbiamo riaprire la discussione. Se vinco la mia
posizione torna di attualità. E' sbagliato chiedere fiducia a tutto il
governo o chi sbaglia non cambia mai.
Cuperlo: penso
che dobbiamo recuperare un principio di responsabilità anche da un
punto di vista individuale, ho rispettato le opinioni del ministro sulla
non interferenza, ma c'è stato un grave problema di opportunità.
Tuttavia non tocca a noi presentare una mozione sfiducia verso questo
governo.
Semprini: Due metodi per non vincere nemmeno questa volta alle elezioni?
Civati: dobbiamo smetterla di inseguire i moderati. Dobbiamo essere più netti.
Cuperlo: dobbiamo riconquistare la fiducia di questo Paese per i valori e i principi che esprimiamo.
Renzi: bisogna pensare che la politica sia tentare di essere orgogliosi del futuro.
Semprini: due nomi da inserire nel vostro Pantheon di sinistra
Cuperlo:
so che nel Pd sono confluite culture diverse che io rispetto. Ma Enrico
Berlinguer ha testimoniato un'idea della politica alta e della moralità
in politica. E poi Rosa Parks, tra due giorni c'è l'anniversario. E ha
cambiato la storia dei diritti umani nell'Occidente.
Renzi:
Meme Auzzi, segretario dei Ds di Firenze e sindaco di Incisa, morto nel
2006. Lui avrebbe sostenuto Cuperlo, ma era un coraggioso militante del
Pd che aveva una passione straordinaria. Il secondo è Don Primo
Mazzolari.
Civati: Posso citare due persone che
stanno benissimo? A me piace il sindaco di New York e il sindaco
antimafia di Monasterace Maria Carmela Lanzetta che si è dovuta
dimettere.
Ma io non la metto nel Pantheon: è candidata con me e la porto nella direzione del partito.
Si arriva all'appello finale.
Cuperlo richiama
i valori della sinistra: "Negli anni della crisi ci sono milioni di
donne e uomini che hanno perso anche una parte della loro dignità - dice
- e la più grande responsabilità che sta in capo alla classe dirigente
che sta qui è proprio restituire speranza, dignità e una prospettiva di
cambiamento a questo Paese. Vorrei un Pd - conclude Cuperlo - che
riscopra questa dimensione culturale, i suoi principi e i suoi valori da
interpretare con orgoglio e coerenza", ha proseguito, per dire "a una
ragazzo: vieni da questa parte perché è la parte giusta".
Civati
si rivolge ai giovani: "Il mio Pd è un partito degli elettori ma
soprattutto dei ragazzi e delle ragazze di questo paese. Voglio dire che
saremo al loro fianco perché ci crediamo.
Torniamo alla vostra
freschezza diamo a voi il protagonismo che meritate. E poi, smettiamola
di chiamare giovani i quarantenni". E conclude: "Fatelo per voi e se
posso essere egoista, fatelo per mia figlia che ha solo un anno e che si
merita un Paese più bello".
Renzi nel suo
appello finale ha citato le intercettazioni della baby squillo
minacciata dalla madre di non andare più a scuola, una intercettazione
che "ferisce il cuore perché fa pensare che l'unico valore che portiamo è
economico, io sono cresciuto pensando che il valore" non è solo questo,
"il mio Pd proverà a restituire valori e per una volta a far vincere la
sinistra che si è stufata di partecipare".