sabato 20 maggio 2017

Tania innamorata




 
Con Gramsci. Una nuova biografia (Feltrinelli, Milano 2017), Angelo d'Orsi torna anche sulle vicende sentimentali del personaggio da lui studiato. L'amica  Pia Carena ne esce ridimensionata, è nominata appena due volte e ogni volta quasi di sfuggita. Non così la cognata Tania Schucht. Mai la sostanza ultima del rapporto tra i due era stata messa in luce con una tale finezza di analisi.



... Il rapporto con Tania , a ben vedere, diventava via via più complesso, con una sorta di crescente identificazione tra la cognata e la moglie, di cui egli stesso segnalava la somiglianza fisica. Forse si crea, tra i due, un legame che non è soltanto connesso alla cura, ma a un insieme di sentimenti che è aggrovigliato, ma che comprende qualcosa di più dell'affetto. Il silenzio di Giulia e l'incapacità di Antonio di scriverle, legata a quel silenzio, da un canto, la presenza costante e fedele di Tania dall'altro, finiscono per scalfire la formalità della relazione parentale. E le lettere frequentissime (quelle di lei, soprattutto, per le restrizioni imposte al recluso) e i colloqui in carcere, radi, ma sempre più desiderati da entrambi, testimoniano una realtà sfaccettata. Tatiana non è soltanto un'Antigone in lotta contro il potere tirannico che sta uccidendo Antonio, non è semplicemente colei che cerca di dargli la forza di resistere, bensì appare anche come una donna innamorata e, in certo senso, ricambiata da quell'uomo che continua a rifiutare le attitudini di chi pretende di dare conforto al carcerato [...], quell'uomo che continua a dire di essere diventato insensibile (p.254).



Si veda poi Giuseppe Vacca, Vita e pensieri di Antonio Gramsci 1926-1937, Einaudi, Torino, pp.195-196, n. 52: ... Gramsci percepiva in Tania una forma d'innamoramento forse sollecitata da lui stesso all'inizio della loro relazione, che nei momenti più tragici della sua situazione, di fronte all'obiettiva inadeguatezza delle cure che Tania gli dedicava, provocava in lui un'eccessiva irritazione. Per valutare questo aspetto della loro relazione sarebbe necessario conoscere le vicende sentimentali di Tania. L'unica traccia di cui disponiamo, però, è una lettera del 20 marzo 1916 scritta in francese, probabilmente non spedita, a un destinatario ignoto, che ci pare manifesti una disponibilità alla sublimazione integrale: ... "Attraverso [l'amore per Voi] ho ripreso la mia incrollabile fede ora, nella bontà di tutta l'anima. Senza questo amore non mi resterebbe che il dolore. Io so quanto Voi siate degno di ogni devozione, di ogni tenerezza. Anche se Voi non mi amaste, io resterei in silenzio risparmiandoVi ogni noia. Perdonatemelo! Si tratterebbe della mia vita intera. Ma io saprei trattarVi come un fratello, come un professore onorato se Voi preferite, lasciatemi soltanto andare e venire, fatemi lavorare per Voi! E' impossibile ciò che vi chiedo? Potreste tuttavia concedermelo. [...]"