domenica 29 gennaio 2023

Zelensky a Sanremo

 


 

Ecco un evento televisivo che ha trovato molti oppositori. Come mai? Guardiamo alla composizione del fronte contrario a un intervento destinato a durare due minuti in tutto. Questo fronte è composto da personaggi che hanno qualcosa in comune. Hanno tutti, in qualche occasione o sempre, votato a favore di un aiuto militare all'Ucraina. E tutti vogliono rendere nota una riserva mentale. Hanno votato per l'invio di armi all'Ucraina, ma non erano del tutto convinti. Queste persone continuano a cosiderarsi dei pacifisti, in realtà. La presenza di Zelensky è per loro intollerabile in quanto fa emergere una contraddizione. Sostenendo l'invio delle armi all'Ucraina, questi sedicenti pacifisti si sono schierati da una parte sola in un conflitto militare. Zelensky richiama una scelta ai loro occhi discutibile. Vade retro Satana! Ma questa non è gente cha resistito a Satana.  È gente che ha ceduto alla tentazione e ora mostra un qualche pentimento. A questo punto è utile introdurre nel discorso un altro elemento. I sondaggi. Ci sono stati dei sondaggi riguardo all'invio delle armi all'Ucraina. Un sondaggio di Euromedia Research illustrato da Alessandra Ghisleri su La Stampa dice che la maggioranza degli italiani è contraria all’invio di armi all’Ucraina. Il campione si schiera anche contro un eventuale intervento della Nato nel conflitto. E la maggioranza relativa pensa che la guerra finirà con un cessate-il-fuoco negoziato con la Russia che poi sarà imposto a Kiev. Gli italiani sentono il conflitto lontano. Tranne i giovani: il 15,8% sente vicine le ostilità della guerra, il 51% le sente addirittura prossime. Ghisleri spiega che la percentuale di contrari all’invio di armi è aumentata rispetto a dicembre. Mentre i favorevoli sono leggermente in calo. Tra questi ci sono gli elettori di Partito Democratico, Azione e Italia Viva. Ora l'enigma trova la sua soluzione. Che cosa accomuna Carlo Calenda, Matteo Salvini, Giuseppe Conte e Gianni Cuperlo? La volontà di ostentare un certo pacifismo. Dove sta il crimine di Zelensky? Lasciamo parlare gli intellettuali (Carlo Freccero, Franco Cardini, Moni Ovadia e altri) contrari alla esibizione di Zelensky a Sanremo: "l'Italia ha rinunciato a svolgere l'importante ruolo di mediazione geopolitica che corrisponde alla sua vocazione storica, abdicando al contempo al proprio interesse nazionale e al proprio ruolo di fondatrice del processo di unificazione europea, come struttura per assicurare la pace fra le nazioni". Ecco il crimine: l'Italia avrebbe dovuto svolgere un ruolo di mediazione, tenendosi fuori della guerra. Questo non è avvenuto. Si è scelta l'Ucraina. Siamo un paese cattolico. Zelensky rappresenta la mela che, nel racconto biblico, ha fatto crollare la resistenza di Eva al peccato. C'è sempre posto per un pentimento.
Tutto molto semplice, alla fine. Tutto molto penoso, anche. La politica si fa spettacolo a buon mercato. Non c'è un voto parlamentare di mezzo. C'è una esibizione televisiva. Chi è contrario e strepita spera di guadagnare consensi. Scordiamoci il passato, diceva una vecchia canzone canzone napoletana: chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato.


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